sabato 31 maggio 2008

Scadenze

Ogni commento è inutile

Potrei fungere da succursale all'Ipse Dicsit di Caterpillar, il giornalino di istituto.

Basterebbe riportare quanto scrivono gli alunni nelle verifiche o trascrivere le loro risposte durante le interrogazioni

Un assaggio:

Acrosoma = centromero di cromosoma acrocentrico

Sostituisce egregiamente lo sciogli lingua delle tigri a Trento

venerdì 30 maggio 2008

Rose



Sta per finire maggio, il mese delle rose.

Nel giardino ne ho di tutti i tipi: dalla rosa selvatica con i petali bianchi appena velati di rosa chiaro, utilissima per dimostrazioni botaniche a scuola in quanto i cinque pezzi floreali che contraddistinguono le dicotiledoni si contano benissimo alle più ricercate varietà da giardino, alcune con un profumo veramente intenso.








Notazione chimica: il profumo delle rose è dato principalmente dall'alcool fenil-etilico.




Prima o poi con più tempo a disposizione farò un censimento accurato di tutte le piante che sono riuscita a stipare nel giardino, piante in continua crescita e che cominciano ad ostacolarsi l'un l'altra.

Le notizie relative alle rose sono talmente numerose che si potrebbe dedicare all'argomento un blog intero.

Ne scelgo due.
La prima è la leggenda relativa al passaggio del colore delle rose dal bianco originario al rosso acceso.

Da Mirra, trasformata nell'albero omonimo dagli dei, onde salvarla dall'ira funesta del padre ingannato, nacque, frutto dell'incesto, Adone.

Adone fu raccolto da Afrodite che lo affidò a Persefone.

Divenne un bellissimo giovinetto, di cui tutte si innamoravano, comprese le due dee che per lui cominciarono a litigare.

Zeus risolse la questione: Adone sarebbe stato per quattro mesi con l'una, quattro mesi con l'altra e gli ultimi quattro con chi avesse voluto lui.

Ma Afrodite, indossata la cintura della seduzione, riuscì a farlo restare con lei anche questi ultimi quattro mesi.

Allora Persefone riferì il tutto a Ares.

Ares, geloso, trasformato in un cinghiale, durante una partita di caccia, fece scempio di Adone, nonostante Afrodite lo avesse nascosto in un cespuglio i cui fiori si colorarono del rosso del suo sangue.


Per altri invece ella stessa, accorsa in aiuto, rimase impigliata in un cespuglio di rose, tingendole, mentre Adone a terra, nutriva del suo sangue gli anemoni.


La rosa bianca invece è il fiore sacro ad Arpocrate, figlio di Iside ed Osiride, dio del silenzio.

E' il dio Horus bambino che si porta il dito in bocca.

E' Plutarco nel De Iside et Osiride a identificare il dio egizio con il dio greco del silenzio Sigelion, accompagnato da una civetta, simbolo della notte, durante la quale tutto il mondo tace.

Il dito alla bocca fu interpretato dai greci come un invito al silenzio e fecero di Arpocrate il dio preposto al segreto ed al silenzio davanti alla divinità.










E in silenzio si rimane davanti alla bellezza delle rose, non perchè divinità ma perchè frutto della natura e dell'arte sapiente dei giardinieri

giovedì 29 maggio 2008

Recuperi

Partita la corsa finale verso gli scrutini.

Verifiche di recupero del recupero del recupero per cercare di risollevare le situazioni traballanti

Richieste di continue interrogazioni dell'ultimo minuto come squadre di armigeri all'assalto di una roccaforte.

Surplus di lavoro che si aggiunge alle tensioni di fine anno.

La poesia non basta più a rasserenare l'animo.

Unico rifugio l'umorismo assurdo.


mercoledì 28 maggio 2008

Per occhi stanchi

Quando la fatica sembra diventare troppa, socchiudi gli occhi e ascolta






martedì 27 maggio 2008

Commissioni d'esame


Finalmente, a meno di un mese dall'inizio ufficiale, è stato pubblicato l'elenco delle commissioni d'esame.

Ancora credo non sia vero, ma il mio nome nell'elenco non compare.

Dopo 12 anni consecutivi di maturità-esami di stato, ruolo da commissario interno o da commissario esterno, non mi hanno inserita.

Scelta oculata delle sedi di preferenza? Segnalazione del tipo "questa insegnante meglio non venga nominata?" Semplicemente qualche santo protettore che si è ricordato di me?

In questo istante, leggera come una piuma, le motivazioni proprio non mi interessano.

Ci voleva, in questo momento dell'anno, una notizia così positiva.

La lettura potrebbe far pensare al solito impiegato pubblico che non vuol compiere il suo dovere, ma chi fa questi pensieri dovrebbe provare anche una sola volta a fare il commissario d'esame, soprattutto fuori sede, e allora capirebbe un po' di più.

Tra l'altro, la mancata nomina, non significa assolutamente inizio di vacanza a partire da metà giugno (si sa gli insegnanti sono sempre in vacanza, fanno tre mesi di ferie e aggiungiamo anche "sarà un lavoro il loro?", tanto per citare i più famosi luoghi comuni).

Infatti sarò a scuola per i corsi di recupero estivi, previsti dalla circolare ministeriale n. 92, probabilmente anche di pomeriggio.

Nel frattempo però lasciatemi gustare l'imprevista libertà.

lunedì 26 maggio 2008

OGM

Ultima lezione intera di biologia: chiarita tutta la genetica molecolare, affrontiamo anche la sezione relativa al DNA ricombinante. Non tanto a descrivere cosa avviene in natura, argomento già trattato, ma quanto l'uomo ha da sempre fatto per piegarla ai suoi scopi.

Si parte da lontano con gli incroci tra le varietà di frumento o la selezione di piante poliploidi per produrre frutti giganti (breve interruzione perchè con la pioggia degli ultimi giorni, l'acqua ha talmente gonfiato le ciliegie che adesso sono tutte lacerate, dalla pianta del mio giardino solo due di numero degne di essere mangiate).

Breve citazione anche relativa alla scoperta della penicillina e alla costruzione di enormi fermentatori per produrla su scala industriale, con tutti i richiami ai plasmidi della resitenza.

Sfruttamento di organi prelevati ai cadaveri o agli animali macellati per ricavare insulina o somatotropo (richiamo ai fenomeni da baraccone dei secoli passati, la malattia messa in berlina, o ai casi di cannibalismo con trasmissione di malattie più o meno gravi)

Volo pindarico perchè dall'insulina con le domande degli alunni si è riusciti a passare al diabete, dal diabete che subentra per l'errata alimentazione, al diabete che subentra perchè si dorme poco, dal poco dormire ad un metabolismo più attivo che dovrebbe portare al dimagrimento, dal dimagrimento ottenibile fumando, alla nicotina che agisce sul senso di sazietà, all'effetto libera dopamina del cioccolato, al fatto che essere ipertiroidei può avere i suoi vantaggi sulla linea...e chissà dove saremmo finiti se non avessi bloccato tutte le domande con la saggia conclusione: "imparassimo a riconoscere i segnali che continuamente ci invia il nostro organismo non avremmo problemi di sovrappeso senza augurarci chissà quali disfunzioni ormonali".

Scoperta degli enzimi di restrizione e trenta minuti buoni per capirne il meccanismo d'azione; inserimento di geni nei plasmidi e ottenimento di quantità elevatissime di proteine umane.

Parentesi per la riflessione legata ai batteri brevettati, a quanto sia etica questa decisione, al sottofondo economico che l'accompagna.

Impronta genetica ottenibile e attendibilità della stessa.

Impietoso, il tempo, dei miei programmi da svolgere fa scempio

Nella nostra ricostruzione siamo arrivati circa agli anni ottanta: quando riuscirò a dir loro quanto è successo fino a oggi?

domenica 25 maggio 2008

Piattaforma a distanza


Con la formazione a distanza messa a disposizione dal liceo esiste la possibilità attraverso il forum di inviare le domande all'insegnante, che, quando riesce a ritagliare un po' di tempo, risponde in modo più o meno esauriente.

Al forum possono però accedere solo gli studenti della classe che si siano iscritti a suo tempo, è precluso a tutti gli altri.

Inoltre, la piattaforma a distanza non sempre funziona perfettamente, anche per i cambi di gestione cui è sottoposta.

Ecco allora un'idea.

Integriamo detto strumento con questo post del blog: nella sezione commenti potranno trover posto le vostre richieste e le eventuali risposte.

Protip: Even without the red spiders, never have that conversation halfway through a balloon ride.

sabato 24 maggio 2008

Un sogno dentro un sogno


E. A. Poe

Un sogno dentro un sogno


Questo mio bacio accogli sulla fronte!
E, da te ora separandomi,
lascia che io ti dica
che non sgabi se pensi
che furono un sogno i miei giorni;
e, tuttavia, se la speranza volo' via
in una notte o in un giorno,
in una visione o in nient' altro,
e' forse per questo meno svanita?

Tutto quello che vediamo, quel che sembriamo
non e' che un sogno dentro un sogno.

Sto nel fragore
di un lido tormentato dalla risacca,
stringo in una mano
granelli di sabbia dorata.

Soltanto pochi! E pur come scivolano via,
per le mie dita, e ricadono sul mare!

Ed io piango - io piango!
O Dio! Non potro' trattenerli con una stretta
piu' salda?

O Dio! Mai potro' salvarne
almeno uno, dall' onda spietata?

Tutto quel che vediamo, quel che sembriamo
non e' che un sogno dentro un sogno?
Poichè però insegno scienze è doveroso invitare gli studenti a scoprire quanto a metà circa del 1800 già era stato scritto da Poe nella sua opera Eureka (aggiunto ai compiti delle vacanze)
Commento: sarà opportuno non continuare ad aggiungere perchè lo studente diligente potrebbe chiedersi: "ma quali vacanze?"
Sicuramente meno impegnativo leggere "Le avventure di Artur Gordon Pym" (se avete proprensione al macabro)

venerdì 23 maggio 2008

Comitato genitori

Ore 18.30
Programma della serata: preparare verifiche, scrivere verbale riunione Pof, preparare domande per interrogazioni, preparare cena, eventualmente stirare (per esaurire il lavoro di stiratura accumulato avrei bisogno di due giorni)
Ore 18.35
Folgorazione improvvisa: ma il Preside stasera mi aspetta per presentare la sezione recuperi al Comitato Genitori o no?
Perchè me ne aveva parlato nei giorni scorsi, ma l'informazione si era persa in qualche meandro del cervello per balzarmi addosso all'improvviso, quale una fiera nella savana.
Ore 18.40
Ripresa dallo sgomento, metto in atto tutti i piani atti a rimuovere l'incombenza: telefonata a scuola, nessuna risposta; telefonate varie alla vice, nessuna risposta; numero del Dirigente, mai sentita la necessità; possibilità di recuperarlo da conoscenti comuni, idea scartata perchè troppo balorda.
Ore 19.00
Fallita qualsiasi via di uscita mi rassegno ad andare a scuola: non dovesse servire il mio intervento avrò fatto un giretto tra le vie semideserte della Bergamo-sera (massima aspirazione della vita)
Ore 19.00-20.00
Preparazione cena per sei, vista la presenza di un'amica ospite di Lucia invitata nel pomeriggio (dal conteggio sono esclusa perchè durante la preparazione ho mangiato in piedi);
risultato della mia arte culinaria abbastanza scadente (spinta da pietà sottraggo il piatto all'amica che non osa segnalarmi i suoi gusti); lavaggio piatti e sistemazione cucina (non sia mai che qualcuno si offra); raccolta di critiche aperte ("era parecchio tempo che non si cenava in modo così schifoso" è l'osservazione più gentile); partenza.





Ore 20.30
Arrivo del Dirigente: "Hai preparato la relazione da presentare?" ??? Relazione ??? Già è un mezzo miracolo ci sia io, figurarsi la relazione. "Sono qui solo a fare presenza, è più opportuno che ci sia solo il tuo intervento" E mi mescolo ai genitori mimetizzandomi tra loro, pronta a seguire attentamente e a prendere appunti.
ore 20.45
Inizio del Comitato: il Dirigente racconta dei successi del liceo, del calo consistente delle iscrizioni, dei ritiri di inizio anno, dei risultati dei corsi di recupero, delle prospettive per il periodo estivo caratterizzato dalla sospensione dei giudizi. Bene, bene, bene.
Ad un certo punto ecco che mi tira in ballo (male, male, male): presentazione e tutti guardano straniti quella che avevano scambiato per un genitore, che si era insinuata tra loro a cogliere come serpe in seno ogni commento e che adesso si scopre essere la figura funzionale per la stesura del Pof.
Eccola la responsabile diretta del maledetto documento (trascurabile il fatto che sia stato il Collegio ad approvarlo dopo averlo stravolto), eccola colei che finisce per essere la causa dell'insuccesso scolastico, perchè la colpa è di un progetto pensato male, mai dei pargoli che studiano poco.
Quindi allo sbaraglio a presentare le proposte per l'anno prossimo, cercando di focalizzare i punti principali di un documento steso almeno tre mesi prima.
A seguire interventi di ogni tipo: "con una materia insufficiente si boccia?" "Come può mio figlio frequentare i corsi estivi, avendo già prenotato le vacanze" "Perchè sono stati cambiati i criteri di scioglimento delle classi?" "Perchè gli insegnanti usano testi diversi, griglie di valutazione diverse, chiedono cose diverse?" "Perchè lo sportello help è previsto nella seconda metà dell'anno e non fin dall'inizio?" "Cosa deciderà il nuovo ministro?"(questa sicuramente la domanda migliore) e così via fino alle 22.45
Devo segnalare la bravura del nostro Dirigente e del Presidente del Comitato a gestire l'assemblea, a rispondere in modo equilibrato, a rendere costruttiva tutta la riunione.
Ore 23.10
Rientro
Riflessione: poteva andar peggio, in fin dei conti è stata un'esperienza interessante

giovedì 22 maggio 2008

Segnalazioni

Potrà capitare talvolta che non si sappia come impiegare il tempo libero.

Ecco venirci in aiuto la rete, ricchissima di informazioni, di bufale, di intrattenimenti vari.

Nulla che valga più di starsene seduti al sole ad ascoltare gli uccellini nel giardino o più del dormicchiare postprandiale con il sottofondo del traffico automobilistico, contenti di non essere in mezzo a quel traffico, ma per persone più dinamiche di me suggerisco alcuni percorsi "ammazza-tempo".

Primo sito da visitare proooof.blogspot.com "gli studenti di oggi" in particolare la pagina dedicata al carnevale della matematica. Sono belle anche tutte le altre.

Se vi piacciono poi le spiegazioni surreali merita una lettura questo articolo relativo alla spiegazione del perchè l'orologio si tiene sulla sinistra


Più vicini al mondo biologico? Dilettatevi con il filmato realizzato da Batty nel suo giardino (alunno che promette bene ma che deve imparare a tenere ben ferma la cinepresa) relativo all'accoppiamento tra due bisce


Se preferite il comportamento animale a livello teorico piuttosto che farvi impressionare dalle immagini potete sempre ricorrere ad una presentazione sull'etologia

Infine per chi vuol solo perder tempo a chiacchierare e a curiosare in quanto fanno gli altri, niente di meglio che iscriversi a twitter



Riflessione finale: è sbucato finalmente il sole, forse è il caso di farsi una passeggiata.


mercoledì 21 maggio 2008

A domanda, risposta


Durante le lezioni, i miei alunni sono talmente interessati a quanto dico che nel momento clou intervengono con domande che solo il cielo può aver loro ispirato, domande variabilissime, alcune anche un poco strampalate.


L'insegnante diligente, che frequentemente non sa la risposta, o se la inventa in quell'istante oppure piena di buona volontà va a cercarla.
Così, mentre si parlava della cellula, sorge spontaneo l'intervento: "ma perchè si dice a bagnomaria?"

Svolto il compito a casa, ecco la risposta migliore che ho trovato:

Il "bain marie"
.
“Se non scopriamo qualcosa di piacevole, almeno scopriamo qualcosa di nuovo” aveva detto Voltaire, esprimendo il suo desiderio per ancora più scoperte nell’ambito delle scienze. Nel caso di Maria l’ebrea però le cose sono un po’ diverse, in quanto questa splendida signora, che visse ad Alessandria d’Egitto nel periodo ellenistico, ha scoperto molteplici cose, alcune delle quali ancora oggi non sono state superate da nuove scoperte e tutto questo grazie a coloro che anche se non scoprono qualcosa di nuovo, almeno scoprono qualcosa di piacevole: i professionisti della cucina.

Maria o Miriam è colei che ha dato il suo nome all’apparecchio “bain marie”, ossia il doppio bollitore, senza il quale sarebbe assolutamente impossibile la preparazione di piatti che conservano il sapore inalterato dell’ingrediente principale!
Maria, non ha scoperto il doppio bollitore solo per preparare le sue creme senza che loro impazziscano, o per far sciogliere il cioccolato senza che si alteri la sua composizione, o per riscaldare i suoi cibi senza distruggerne il sapore, ma per facilitare il suo lavoro in laboratorio. Della “madre dell’alchimia” ci parla
Zosimo da Panapoli d’Egitto, alchimista, che scrisse in greco il manuale più antico di alchimia. Zosimo, visse cinquecento anni dopo Maria, quindi le informazioni sulla sua vita sono coperte dalla nebbia del mito che… si è addensata con il passare del tempo, in quanto più tardi si è conferita all’alchimia un carattere metafisico, che inizialmente, all’epoca di Maria l’ebrea, non aveva… Per la sua vita quindi si possono fare solo delle ipotesi. Visse attorno al 300 a.C., e se fosse veramente ebrea non lo sappiamo, semplicemente Zosimo la definisce “sorella di Mosè”. Lavorò poco dopo Euclide e si suppone avesse conosciuto Archimede ad Alessandria. Non c’è nessuna prova che dimostri che Maria si fosse interessata dell’alchimia metafisica, al contrario, il fatto che fondò una scuola di alchimia per tramandare le sue conoscenze, per lo più sugli strumenti che inventò, ci fanno pensare che fosse una scienziata, pioniere della meccanica della chimica.
L’apparecchio che utilizziamo oggi in cucina veniva chiamato nell’antichità κηρoτακίς(Kerotakis), in quanto il doppio bollitore conservava calda la cera che utilizzavano i pittori nella tecnica ad encausto (una tecnica pittorica eseguita su tavola o su muro, che si avvale della cera come componente del legante), di cui un esempio sublime sono i celebri
ritratti del Fayum. Secondo un’altra interpretazione il doppio bollitore veniva chiamato κηρoτακίς in quanto era utilizzato per bagnare i metalli e definivano "κέρωμα" il bagno in quanto i vapori condensandosi avevano la consistenza della cera. Infatti, il "Kerotakis" consisteva in una sfera o in un cilindro con la calotta emisferica messa sul fuoco, nella cui parte bassa venivano riscaldate soluzioni di mercurio, di solfuro di arsenico e zolfo; alla sommità del cilindro erano posti i metalli da trattare; i vapori dello zolfo attaccavano il metallo liberando solfuro nero (il nero di Maria) che si pensava fosse il primo stadio della trasmutazione. Continuando a riscaldare si poteva ottenere una lega simile all'oro la cui composizione variava a seconda dei metalli posti sul piatto o del mercurio e dei composti dello zolfo usati. Inoltre, la parte superiore del bollitore in base ai principi di Ermete Trismegisto doveva essere sigillato, doveva cioè essere “ermeticamente chiuso”. Il Kerotakis fu anche usato per l'estrazione degli oli vegetali come ad esempio l'acqua di rose.
L’introduzione del termine “bagnomaria” nella lingua italiana è, infatti, legato alla diffusione cinquecentesca dell’alchimia, a partire dalla vulgata del trattato di
Discoride “De Materia Medica” (anno 1557) ad opera del veneziano Pier Andrea Mattioli.

Un’altra versione, meno colorata e fiabesca, sostiene che bagnomaria derivi dal termine francese “bain marie”, che pare abbia avuto origine dalla scoperta che l’acqua di mare portata ad ebollizione evaporasse meno dell’acqua dolce. Da qui il nome “balneum maris” cioè bain marie, tradotto malamente in italiano bagnomaria, invece di bagno di mare.

Delle due senza ombra di dubbio preferisco la prima: uno ben vengano le citazioni che riguardano le donne e due ben vengano le citazioni attinenti alla materia che insegno
Se non avessi i miei alunni chissà quante informazioni mi sarei persa

martedì 20 maggio 2008

Tesine

Tempo di simulazioni di prove d'esame, tempo di predisposizione del lavoro individuale per iniziare la prova orale.

C'è chi si limita a immaginare uno schema di intervento, appuntandosi solo la scaletta dei suoi riferimenti, così che il commissario provato dall'esperienza esame, materialmente non abbia la possibilità di verificare quanto sente e tutto scorra liscio.

C'è chi prepara fascicoli di più di cento pagine, magari dimenticando la bibliografia, così che il commissario d'esame si spaventi per la mole di parole da leggere, le scorra soltanto, attirato da qualche fotografia o scritta in grassetto messe ad arte perchè lì caschi la domanda.

C'è chi super tecnologico prepara cd multimediali magari per limitarsi a leggere la schermata ed evitare così la fatica di studiarsi le nozioni, così che il commissario affascinato dalle immagini e dalla musica perda di vista il contenuto.

Obbligata a ripetere il rito esami ogni anno perlomeno ho ampliato le mie conoscenze.

Dopo la "tesina" del primo figlio "Tantus et tam dulcis sonus", sottotitolo "musica delle sfere celesti e armonia del mondo" il secondo, non potendola riciclare perchè gli insegnanti sono gli stessi, ha deciso di approfondire il tema "Albino-Leffe" e sicuramente se la società gli avesse passato del materiale a poco sarebbero serviti i miei interventi da Cassandra alternati al lavorio di convincimento più o meno urlato sull'inopportunità assoluta della scelta.


Mancando tale prezioso materiale, ha ripiegato sul tema della "corsa", inserendo oltre agli agganci fisiologici, il discorso del doping, letteratura italiana e latina, arte.


Buono sarebbe stato anche l'aggancio all'attualità citando il caso Pistorius


Appena il lavoro sarà concluso vorrò proprio leggerlo e non è detto debba ricredermi, arrivando ad apprezzarlo

(dopo tutto la mamma è sempre la mamma, pronta a difendere i figli con le unghie e con i denti, esattamente come è pronta a difendere i suoi alunni con lo stesso ardore, nonostante i tre e i quattro che non lesina mai)

lunedì 19 maggio 2008

Tragedie ricorrenti

Il nostro pianeta è instabile e prova ne sono le attività vulcaniche o sismiche che funestano diverse regioni del mondo, come succede ad esempio in questi giorni.


La mitologia indù descrive i pilastri della terra come otto possenti elefanti, quando uno di loro si stanca, abbassa e scuote la testa, causando in questo modo un terremoto.


Oppure per la tradizione giapponese i terremoti sono scatenati da un gigantesco pesce gatto, Namazu, che vive sotto terra, nel fango. Lo controlla il dio Kashima, ma se il dio si distrae il pesce gatto si scatena


Anche le dinamiche atmosferiche possono portare a inondazioni e catastrofi, indipendentemente da "l'effetto serra" che si cita sempre.


Infatti scorrendo miti e leggende si scopre quanto anche in un passato lontano e non industrializzato tali fenomeni dovessero essere frequenti.


Raccontano gli Apache, di essere giunti sulla terra dal Pozzo di Moctezuma, Ahagaskiaywa.


"E' un lago senza fondo e di sotto l'acqua si sparge dappertutto. Molti anni fa non c'era l'acqua nel pozzo e la gente viveva sotto, nella terra, ed era una buona vita. Ma venne un cattivo capo che maltrattò la figlia. La figlia divenne matta e maledisse tutta la gente. Il capo sapeva che sarebbe morto presto e che sarebbe venuta una grande inondazione, e allora ordinò che il suo cuore venisse seppellito sotto molta terra.


Così venne fatto e sulla terra del cuore il grano crebbe altissimo, fino a raggiungere la bocca del pozzo: quando venne la grande inondazione, la gente e gli animali poterono quindi arrampicarsi sul grano e mettersi in salvo.


Dopo molti anni ci fu un'altra inondazione e questa volta si salvarono solo una bimba e un picchio. I genitori avevano messo la bimba in una botte, che galleggiò per quaranta giorni e quaranta notti, e il picchio fece un buco nel legno perchè la bimba potesse respirare. Quando l'acqua se ne andò, la bimba venne fuori dalla botte.


Era la prima Donna e gli Apache discendono da lei"


Per le tribù chippewa un topolino rosicchiando la pelle di una sacca di cuoio nella quale era racchiuso tutto il calore del sole, fece sciogliere tutto il ghiaccio e la neve del mondo, provocando un'alluvione gigantesca


E nella letteratura troviamo altre testimonianze di quella che è normalità: Macondo nella foresta colombiana è completamente distrutto dalle acque (Cent'anni di solitudine di G. G. Marquez).


L'uomo del passato ha trasformato in mito lo scatenarsi della natura, cercando per questa furia una spiegazione, seppur fantastica, ma nello stesso tempo accettandola.

L'uomo di oggi tante spiegazioni le ha trovate, ha solo dimenticato come accettarle.



domenica 18 maggio 2008

Confetti



Domenica: cresima di Lucia

Occasione ghiotta per procurarsi un bel po' di confetti.

Peccato che metà siano già spariti prima dell'arrivo di tutti i parenti, ma i confetti sono come le ciliegie, quando cominci a mangiarli scendono nelle fauci uno dopo l'altro in un turbinio accelerato.

Sul retro della scatola è possibile leggere l'abbinamento tra anno di anniversario e colore di confetto.
Scopro che me ne sono persa parecchi: un po' mi spiace per le nozze di cristallo, corrispondenti ai 20 anni di anniversario, che corrispondono ai confetti di luce.
Mi spiace per il cristallo, perchè è bello di suo, mi spiace per i confetti di luce perchè pigra come sono non ritornerò al negozio a chiedere come siano i confetti di luce.

Scartata la spiegazione del figlio studente di fisica: "ci avranno messo le lampadine dentro"; giusto il corso di laurea di fisica infatti era quello più adatto a lui.

Immediato il collegamento all'intervento dell'alunno che vedendo ieri una cellula in divisione è riuscito ad associarla ad un uovo sfrigolante in un pentolino. Ripreso dall'insegnante anzichè desistere voleva dimostrarmi che il nucleo era proprio uguale ad un tuorlo.

Sono proprio circondata da poesia pura.

Tornando ai confetti, non è affatto sicuro arrivi alle altre scadenze: belli però i confetti color mare (nozze di perla) e quelli blu (nozze di zaffiro).
Ricordo la specie di betoniera nella quale rotolavano le mandorle per ricoprirsi di zucchero caldo: oltre alla qualità della mandorla anche lo spessore dello strato di zucchero rende più pregiato il confetto.
Diffidate dei confetti tondi, più lo zucchero è abbondante meno pregiati sono, oltre a frantumare i denti.
Attenzione a consumarne però troppi perchè nelle mandorle è anche presente seppur in tracce l' acido cianidrico (molto più abbondante nelle mandorle amare che si usano per la preparazione degli amaretti)

Userò la notizia come deterrente a salvaguardia dei denti.


Concludo con un richiamo alle leggende per giustificare perchè la pianta di mandorlo fiorisca per prima

Demofonte e Fillide stavano per unirsi in matrimonio, quando il futuro sposo, per l’improvvisa morte del padre, fu costretto a tornare ad Atene. Demofonte, partito promettendo di tornare entra breve tempo, ritardò così tanto, che Fillide per nostalgia d’amore s’impiccò.
Sulla sua tomba, come simbolo di dolore, nacque un albero di mandorlo dalle foglie inaridite.
Tre mesi dopo, Demofonte ritornò e, scoperta la tragedia, andò a versare lacrime disperate sull’albero spoglio del sepolcro della sua cara.
Fu allora che gli dei, colpiti da tanta prostrazione, gli lanciarono un segno dell’amore di Fillide, facendo ammantare il mandorlo, prematuramente rispetto alle altre piante, di una chioma verde ricolma di splendidi fiori.
Tutte leggende lacrimevoli quelle che rintraccio.

sabato 17 maggio 2008

venerdì 16 maggio 2008

Grigia giornata di maggio

Anche maggio ha grige giornate, il grigio che da noi stessi si riversa sul mondo circostante.


Mattina tra cilindri rotti da studenti in odor di vacanza, laboratorio usato come momento di relax, momento di chiacchiere e socializzazione:
prof, per favore ci lasci in pace.


"E' consapevole di se uno zigote?"

"No non è consapevole"

"Ma esiste. Ha diritto di esistere pur non essendone consapevole"

"Sì, perchè in futuro lo sarà"

"Ma se per qualche anomalia non ciò non succedesse, perderebbe il diritto di esistere?"

"Ha consapevolezza di se un animale, una pianta?"


Sconcerto...non si capisce mai cosa passi per la testa dell'insegnante, cosa vuole come risposta...

"Profe, ci dica cosa vuole che rispondiamo e noi le risponderemo proprio così",
come a dire prof per favore ci lasci in pace


Cambio di scenario: cellule parcheggiate in G0, esistenza sospesa o uniche cellule realizzate?

Cellule in frenetica rincorsa di una discendenza, saltato il G1, protese a continue mitosi

Cellule dei cui interruttori non sappiamo quasi niente e con le quali giochiamo inconsapevoli.

Ma è prioritaria l'interrogazione dell'ora successiva, prioritario lo studio dell'ultimo momento, l'insegnante tanto non si accorge mai di nulla.

"Che esistono le cellule già lo so e tanto mi basta":
prof per favore ci lasci in pace.


Come la nebbia non lascia cicatrici
(L. Coen)


Come la nebbia non lascia cicatrici
sul verde cupo della collina,
così non ne lascia il mio corpo su di te, né mai ne lascerà.

Quando il vento e il falco s'incontrano,
che cosa rimane di duraturo?

Allo stesso modo ci incontriamo,
io e te,
per poi rigirarci e dormire

Come tante notti resistono
senza la luna né una stella,
così anche noi resisteremo,
quando uno di noi sarà via, lontano.

Isaia 50

2
Perché, quando io sono venuto, non si è trovato nessuno?
Perché, quando ho chiamato, nessuno mi ha risposto?


7
...perciò ho reso la mia faccia dura come la pietra
e so che non sarò deluso.

giovedì 15 maggio 2008

Procuste

Procuste: chi era costui?

Non sia mai che si resti con dubbi irrisolti e se leggendo un commento a questo si arriva, ben vengano commenti stimolanti la ricerca.

Poichè il mito greco al liceo scientifico è un poco trascurato, anzichè leggermi Plutarco, in quanto il tempo è quello che è e altre priorità incombono, ho cercato più rapidamente le notizie relative al personaggio del titolo.

Riprendo da Wikipedia:

Nella mitologia greca classica Procuste (dal termine greco Προκρούστης, Prokroustês, che significa "lo stiratore"; Procrustes in latino) è il soprannome di un brigante greco di nome Damaste (o anche Polipèmone) che, appostato sul monte Coridallo, nell'Attica, lungo la via sacra tra Eleusi e Atene, aggrediva i viandanti e li straziava battendoli con un martello su di un'incudine a forma di letto scavata nella roccia o metallica. I malcapitati venivano infatti stirati a forza se troppo corti, o amputati qualora sporgessero dal letto. Ulteriori interpretazioni del mito (che divennero predominanti) affermavano invece che Damaste possedesse due letti, uno molto corto e uno molto lungo: egli tormentava e uccideva i viandanti stirando quelli di bassa statura sul letto lungo e amputando le membra di quelli di alta statura avanzanti dal letto corto. Damaste fu sconfitto e ucciso da Teseo che lo incontrò mentre si recava da Atene a Trezene; egli lo costrinse allo stesso supplizio che imponeva alle sue vittime.
Con la locuzione "letto di Procuste" o "letto di Damaste", derivata da questo mito, si indica il tentativo di ridurre le persone a un solo modello, un solo modo di pensare e di agire, o più genericamente dire "mi sento sul letto di Procuste”: vuol significare che ci sentiamo afflitti da tanti mali, fisici o morali, e che temiamo anche per il peggio.

Ricordo benissimo un film con Stanlio e Ollio (gli alunni penso non sappiano nemmeno chi siano) sottoposti a questo tipo di tortura però, essendo una comica, loro alla tortura sono sopravvissuti.

mercoledì 14 maggio 2008

Mercoledì

Il mercoledì non ho lezione anche se a volte ci sono attività pomeridiane.

Oggi giornata fortunata perchè posso starmene a casa tutto il giorno.

Cioè, visto che sono a casa primo impegno assunto: andare dalle insegnanti dell'ultima figlia per chieder loro del suo andamento scolastico.

Per variare l'esistenza, una volta tanto, cambio di ruolo.

Insegnanti che ricevono i genitori di mercoledì: due.

Orario: la prima dalle 9.00 la seconda dalle 11.00.

E così inizia il viaggio da casa alla scuola media: un'andata, un ritorno, di nuovo andata, di nuovo ritorno.

Per il medico devo fare più moto, quindi ben vengano le passeggiate tra un carico di lavatrice e l'altro (famiglia i cui componenti si cambiano minimo due volte al giorno).
Apprezzo la calma della frazione in cui abito: lasciata lontana la strada provinciale, davanti alla quale abito, mi inoltro verso la collina.

Incontro tre persone all'andata, due al ritorno..strade deserte e silenziose, cani che ti osservano e troppo pigri non ti abbaiano nemmeno, bar con tre avventori seduti ai tavolini esterni, vecchi avventori ma in fondo neanche troppo se sono io il punto di confronto.

Finito il peregrinare, raccolti risultati che potrebbero essere più esaltanti, si riprende il ruolo di massaia.
Tabella di marcia in enorme arretrato.

Scongelare i filetti di pesce in vista del pranzo.

Alla penultima figlia è venuta la mania salutista e quindi pesce almeno due volte la settimana, minestrine varie la sera, frutta e verdura in abbondanza, passati di verdura e un brontolamento continuo di tutti gli altri, perchè chiaramente la cucina passa un unico menù e ci si deve adattare.

Nel pomeriggio si potrebbe iniziare a riordinare il caos completo.

Indecisione amletica sulla stanza da cui cominciare.

Mi sembra già troppo oneroso mettere ordine nella mia sola borsa.
E poi chi sono io per impedire che si attui il secondo principio della termodinamica, per violare le leggi della fisica?
L'entropia dell'universo è destinata ad aumentare sempre e ha deciso di cominciare da casa mia.

Sarà seccante rintracciare cose che non si trovano mai, ma ciò succede perchè tutti toccano e spostano, nel mio di disordine so sempre dove ho messo ciò che cerco.

Prima che qualche idea di lavoro straordinario attecchisca ecco arrivare anche le amiche dell'ultima e bisognerà curare facciano i compiti, bisognerà preparare le merende più sfiziose, bisognerà correre a destra e a sinistra per risistemare tutto quanto lasciano in giro, mantenendo una calma serafica e il sorriso sulle labbra

Attività che si accatastano su attività.

Sono da preparare anche le lezioni del giorno dopo, correggere le verifiche, inventarne di nuove.

Nel recupero di ieri due esercizi erano gli stessi appena proposti ai compagni e non me ne ero accorta.

Purtroppo non se ne sono accorti nemmeno gli studenti.

Potrei provare a riproporre sempre la stessa verifica: dopo quante volte se ne renderebbero conto?

Forse arriverà anche la notte e il mio riposante giorno libero sarà finito.


martedì 13 maggio 2008

Vitamine


Proprio in questo istante la mia attenzione è attirata da una pubblicità, per altro di pessimo gusto, che esalta la somministrazione di vitamine aggiuntive, declamando tutti i vantaggi che ne deriveranno.
Proprio in questi giorni, parlando del passaggio delle sostanze attraverso le membrane, ho messo in evidenza come a proposito delle vitamine sia necessaria una particolare attenzione.



Infatti se tutti conoscono gli effetti a volte pericolosi della carenza di vitamine, forse non si riflette abbastanza su cosa significhi aggiungerle ad una dieta equilibrata in quantità sconsiderate.

Le vitamine idrosolubili (es. vit C, vit. B, vit PP) per essere assorbite generalmente necessitano di proteine a cui legarsi: se le proteine sono tutte occupate, è del tutto inutile introdurre altra vitamina, se ne resterà nel tubo digerente da cui poi verrà eliminata oppure se assorbita finirà escreta dal rene.

Le vitamine liposolubili invece (es. vit A, vit D) passano tranquillamente le membrane per cui se ne introduciamo troppe finiscono per accumularsi e provocare danni. Ad esempio assumere troppa vitamina A può portare ad inappetenza, anemia, alterazioni neurologiche; assumere troppa vitamina D invece ipercalcemia con calcificazione dei tessuti molli.


Chiaramente chi deve vendere un prodotto non ha molto interesse a mettere in evidenza questi effetti collaterali.

Chi fa l'insegnante di scienze è giusto invece che li sottolinei, magari esagerando un poco come faccio sempre io, così che agli alunni rimanga ben salda l'informazione.

Se sostanze come le vitamine possono recare danni all'organismo, che succede quando invece introduciamo altri integratori?

Una dieta normale ci pone al riparo da ogni rischio e li rende del tutto inutili.

L'importante è farci una riflessione

lunedì 12 maggio 2008

Gibran


Il post di oggi è dedicato a Kahlil Gibran (1883-1931), poeta di origine libanese, oscillante tra oriente e occidente, oscillante tra diverse tensioni religiose, oscillante tra fantasia e stilistica orientale e espressività occidentale.

Tra le tante citazioni che potrebbero essere fatte scelgo questa:

"se anche cantate come angeli, ma non amate il canto, le vostre orecchie resteranno chiuse alle voci del giorno e della notte".

In questo nostro mondo frenetico difficilmente il lettore incuriosito andrà a cercare qualche opera di Gibran per leggersela e allora trascrivo un piccolo brano da "La voce del maestro"



L'incantatrice


Ieri l'Amante del mio cuoreè giunta da me e si è seduta in questa camera solitaria per riposare il suo corpo meraviglioso sopra il mio letto coperto di veli. Dai piccoli bicchieri di cristallo che voi qui vedete, ha bevuto a piccoli sorsi, il vino dei tempi.

Tutto questo è accaduto ieri e dunque oggi è diventato sogno, poichè, dopo breve tempo, l'Amante del mio cuore è partita verso un lontano paese, chiamato terra dell'Oblio, terra del Nulla.

Potete sempre vedere la lieve impronta delle sue dita sul mio specchio. Il suo alito profumato continua a impregnare le pieghe del mio vestito e l'eco della sua voce melodiosa, può essere ancora avvertita nella mia camera.

Eppure, l'Amante del mio cuore si è diretta verso regioni lontane, chiamate Valle dell'Esilio e dell'Oblio.

In capo al letto ho appeso il suo ritratto, le lettere d'amore che m'ha scritto le ho ordinate in una scatola d'argento, ornata di smeraldi e di coralli. Oggetti che io conserverò fino a domani, quando il vento le trasporterà tutte verso le lontane regioni dell'Oblio, verso l'impero dei segreti silenzi.

La donna che ho amato è molto simile alle donne a cui tutti voi avete fatto dono del vostro cuore. La sua bellezza è così stupefacente, che la si potrebbe credere modellata dalle mani di un dio. Ha la dolcezza della colomba, l'astuzia del serpente, la grazia vanitosa del pavone, la crudeltà del lupo, la maestà del cigno bianco e può divenire terrificante come l'ombra oscura della notte. Eppure il suo corpo è costituito da un solo pugno d'argilla e da un piccolo bicchiere di spuma marina.

Questa donna io la conosco da quando ho abbandonato la fanciullezza.

L'ho poi accompagnata attraverso i campi, le ho tenuto sollevato il bordo del mantello, quando camminava nelle vie della città. E l'ho conosciuta ancora, dopo la mia giovinezza e ho visto passar l'ombra del suo volto sopra i libri che andavo leggendo. Ho ascoltato la sua voce divina nel mormorio dei ruscelli.

A lei soltanto ho confidato i lamenti del mio cuore, a lei ho aperto i segreti dell'anima mia.

Ora l'Amante del mio cuore è partita verso un lontano paese, freddo e desolato, che porta il nome di terra del Nulla e dell'Oblio.

L'Amante del mio cuore si chiama Vita. Essa è risplendente di bellezza e attira a lei tutti i cuori. Essa prende in pegno tutte le nostre vite e consuma ogni nostra aspirazione con le sue promesse.

La Vita è donna che si immerge e bagna nelle lacrime di chi l'ama e si nutre del sangue delle sue vittime. Si ammanta di splendore durante il giorno, ma questo suo vestito vien poi ricoperto d'oscurità durante la notte. Si innamora del cuore dell'uomo e rinnega poi se stessa nella vita coniugale.


La Vita è incantatrice,

la sua bellezza ci seduce.

Ma chi sa aprire gli occhi sulle sue astuzie

ne rifuggirà anche ogni fascino.

domenica 11 maggio 2008

Pranzo

Alla mia tavola sempre le discussioni più assurde.

"Ieri da noi a scuola è venuta la sindaca"

"Guarda che da noi il sindaco è maschio"

"Non il nostro, cioè c'era anche lui e sua moglie che faceva il traduttore ma che per me si inventava le cose, e c'era anche un nero che traduceva quello che dicevamo noi, ma la sindaca era quella di un paese straniero e parlava in francese"

Traduzione per i lettori: Il comune di Scanzorosciate dedica il mese di maggio ad iniziative legate alla pace. Tra le altre quest'anno il gemellaggio con un paese del Burkina Faso e il primo cittadino è tra noi, incontra la popolazione e gli alunni della scuola.

"Deve essere un paese arretrato perchè si sa che nei paesi arretrati c'è ancora una società matriarcale, sindaco donna.."

"Se infatti vogliamo trovare un punto positivo nella vittoria di Berlusconi, almeno per un po' non si parlerà di quote rosa, perchè anche qui in Italia le donne hanno troppo potere"

Riflessione da mamma: mi vien da piangere

"Ma com'era vestita?, c'erano i suoi bambini?" (particolari da gazzettino padano locale, facile capire da chi viene la domanda)

"Con una tunica arancione e un coso gigante sulla testa. ma poi i marocchini sono tutti uguali e i bambini se li ha non se li era portati"

Riflessione da mamma: non capisco perchè ma se parlano francese e sono stranieri, diventano marocchini anche se sono completamente neri

"Non sono affatto tutti uguali"

"Sì sono tutti uguali, come i cinesi, come i tedeschi, come tutti"

"Allora gli unici diversi uno dall'altro saremmo noi?"

"Sì"

Riflessione da mamma: pensavo di aver trasmesso altri principi, ci deve essere un difetto di comunicazione, come con gli alunni

E poi, di palo in frasca, oppure ho perso il collegamento logico perchè curavo che il gatto non saltasse sul tavolo, oppure il passaggio ardito è fuori dai miei canoni logici

"Possiamo andare a pescare?"

"Potremmo: mettersi al bordo di un ruscello, quasi dormire, cullati dal rumore dell'acqua che scorre, sospendere il tempo" (immagine mia)

"Ma che noiosità, se proprio si vuol pescare almeno lo si faccia con una baleniera, la cosa sarebbe più avventurosa"

Riflessione da mamma: eccomi catapultata in mezzo ad una tempesta in pieno oceano, tra acqua gelata che ti arriva addosso da ovunque, buio, equilibrio instabile..stavo così bene al bordo del ruscelletto

"Ma cos'è una baleniera?"

"La nave con cui catturi le balene"

"Ma perchè quella balena cattiva della leggenda si mangiava la nave?"

Traduzione per il lettore: il riferimento non è a Pinocchio ma a Moby Dick, leggenda e romanzo sono praticamente sinonimi, perchè inventati tutti e due

"Guarda che le balene non sono cattive, nessun animale può essere cattivo"

"Invece era cattiva perchè ha mangiato la gamba al capitano, e poi anche Stichy (nome del gatto derivato dal cartone Disney Lilo e Stitch) è cattivo, guarda il segno dei suoi denti nel braccio"

Riflessione da mamma: certo che se per giocare gli metti il braccio in mezzo alla bocca forse ti ci pianta dentro i denti

e anche insegnante di scienze: ma cosa ci sono stata a fare in questa famiglia per tutti questi anni, le balene hanno i fanoni e al massimo filtrano plancton (non credo proprio pensassero agli odontoceti), animali buoni e cattivi, uomini fatti con lo stampino..

Meglio sparecchiare

sabato 10 maggio 2008

Diverso

Ora di genetica molecolare in terza: regolazione nella lettura del genoma dei procarioti.
Deviazione dalla traccia: sport preferito dagli alunni per cercare di rallentare il programma.

Discussione sull'utilità delle manipolazioni genetiche.

Riflessioni su come la nostra società rifiuta il diverso con sconfinamenti nell'eugenetica.
Rifiuto del diverso tante volte per il nostro comodo, mascherando l'egoismo con una distorta visione della felicità. Il diverso come l'infelice, eliminiamo l'infelicità dal mondo

Estensione del discorso dall'aborto selettivo all'eutanasia.

Praticamente insegnante che fa la sua "predica" ad alunni che per i più svariati motivi, leggasi meglio non contraddirla soprattutto quando ci mette così ardore, accennano soltanto ad intervenire.

Sicuramente presenza di pensieri che coprono la distanza tra gli estremi.

Insegnante soddisfatta perchè quel che voleva dire, l'ha detto; insegnante soddisfatta perchè la lezione non è solo nozioni; insegnante soddisfatta perchè spera di aver avviato una riflessione personale; insegnante soddisfatta perchè comunque l'operone lac l'ha spiegato lo stesso.

Insegnante che potrebbe mettersi allora a far lezione al muro.

Ma forse si faranno coraggio e arriveranno a dire "Io non sono d'accordo"

venerdì 9 maggio 2008

Turno di maggio


Anche i Consigli di Classe di Maggio annunciano la fine dell'anno scolastico.


Assurdità burocratiche che dopo tanti anni devo ancora capire: perchè l'adozione dei libri di testo deve essere effettuata dalla classe che non li userà?
E se un pomeriggio la componente genitori o alunni dicesse: "mi oppongo alle scelte proposte" quale sarebbe la nostra risposta?

Arrabbiature inutili con colleghi, con studenti e con genitori, meglio se a turno piuttosto che con tutti insieme.


Bilanci di un anno nei quali si tacciono le asperità, si tacciono i problemi irrisolti, si tacciono gli insuccessi e le loro cause; nel complesso quindi bilanci scontati e inutili.


Per fortuna capitano anche consigli di classe tranquilli e sereni, nei quali vengono affrontati temi educativi importanti: oggi si è parlato dell'educazione all'affettività, alla crescita indirizzata che è necessaria anche nei rapporti interpersonali, alla discrezione che deve accompagnare le manifestazioni spontanee.


Seguire semplicemente la pulsione del momento, mettere in piazza qualsiasi atteggiamento, incuranti di ferire la sensibilità degli altri è quanto ci insegnano i diversi programmi televisivi, più o meno urlati.

Se la scuola oltre a fornire informazioni ha anche il compito di educare, tra le diverse educazioni (ormai ce ne sono di tutti i tipi) ha l'obbligo di inserire anche riflessioni su queste tematiche, riflessioni che è giusto vengano fatte proprio nell'ambito del consiglio di classe, con gli studenti e con i loro genitori, affinchè ciascuno apporti alla discussione il suo contributo determinante.

giovedì 8 maggio 2008

Immortalità


Il titolo potrebbe far pensare a chissà quali agganci di tipo religioso o filosofico, oppure a chissà quali leggende del passato con alchimisti o maghi alla ricerca dell'elisir di lunga vita.


Niente di tutto ciò: parliamo dell'immortalità cellulare ottenibile attraverso le telomerasi.

Legenda per chi non è mio studente di terza: la Dna-polimerasi nel fabbricare le nuove copie di Dna nei cromosomi eucariotici ne sacrifica un pezzetto terminale ad ogni duplicazione. (50-200 basi circa)


Per nostra fortuna la parte terminale del cromosoma presenta i telomeri, corte sequenze di TTAGGG (basi azotate) che ripetendosi più di duemila volte, permettono il sacrificio ad ogni divisione senza vengano intaccate le sequenze codificanti per attività vitali.

Ma taglia oggi, taglia domani, a lungo andare i telomeri parafulmine finiscono e cominciano i guai per la cellula, quasi una morte programmata dopo un certo numero di divisioni.

Ed ecco apparire sulla scena le telomerasi, enzimi che possono ricostruire i telomeri e quindi mantenere costante la lunghezza dei cromosomi, cioè far vivere in eterno la cellula.

Ma non tutte le cellule posseggono le telomerasi: sono presenti nelle cellule germinali, nel midollo osseo e nelle cellule cancerose.

Informazione ghiotta per chi vede nelle scoperte scientifiche un mezzo per incrementare i suoi guadagni (le multinazionali che gestiscono i prodotti ottenibili dall'ingegneria genetica insegnano):

potremmo già pensare al lancio pubblicitario "l'immortalità è ora a tua portata di mano, un piccolo taglia e cuci ed è fatta".

Per fortuna "tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare" e quanto ci dicono i giornali non sempre è così facile e immediato come sembra.

E poi, come osservato da un alunno, posso anche inserire telomerasi in tutte le cellule ma se passando sotto un balcone mi cade un vaso di fiori in testa, la mia immortalità cellulare mi servirà a poco.

Già!

mercoledì 7 maggio 2008

La fine della cosmologia?


Riprendo un articolo apparso su le Scienze di questo mese di M. Krauss e R.Scherrer, a cui rimando gli interessati per una lettura più puntuale.

Sulla base di dati raccolti negli ultimi dieci anni si sostiene che l'espansione dell'universo sta accelerando, grazie ad "antigravità" prodotta da "energia oscura" associata a ciò che a noi sembra vuoto.

Le galassie si allontaneranno così con una velocità apparentemente superiore a quella della luce, sparendo per sempre dalla nostra vista.

Ciò eliminerà i punti di riferimento che consentono di misurare l'espansione, cancellando gli indizi dell'esplosione primordiale, in altre parole non si potrà nemmeno supporre il big bang.

Già una cancellazione quasi totale si deve essere verificata nella fase di inflazione, ai primordi dell'universo, e adesso anche questa.

Adesso è un avverbio forse esagerato poichè continuando la lettura si scopre che a non veder più nulla saranno gli astronomi che vivranno tra cento miliardi di anni.

E ha dell'incredibile quanto riporto integralmente: "Se questo articolo si conserverà, potrebbe essere l'unico indizio con cui le future civiltà verranno a conoscenza del big bang. Resta da vedere se qualcuno lo riterrà credibile".


Alcuni giorni fa, in quinta, discutevamo relativamente alle due sezioni del programma: molto più concreta e di facile applicazione la sezione di geologia, per alcuni aspetti "strampalata" l'analisi fatta in astronomia.

Sarò poco pratica, ma studiare le stelle e la cosmologia (che non è solo ipotesi del big bang) mi piace molto di più che studiare "sassi", ma a tutto c'è un limite.

Qualche alunno segnalava l'assurdità di ricostruire avvenimenti di venti miliardi di anni fa, noto che ci sono scienziati che si stanno preoccupando di quelli tra cento miliardi di anni.

Il mondo biologico non segue questi ritmi temporali: dovrò cercare quale è la specie che in assoluto è durata di più, la nostra non credo rientrerà mai nelle prime classificate.


A fine lettura dell'articolo rimango perplessa