giovedì 31 dicembre 2009

Anno nuovo


Venditore. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi?
Passeggere. Almanacchi per l’anno nuovo?
Venditore. Si signore.
Passeggere. Credete che sarà felice quest’anno nuovo?
Venditore. Oh illustrissimo si, certo.
Passeggere. Come quest’anno passato?
Venditore. Più più assai.
Passeggere. Come quello di là?
Venditore. Più più, illustrissimo.
Passeggere. Ma come qual altro? Non vi piacerebb’egli che l’anno nuovo fosse come qualcuno di questi anni ultimi?
Venditore. Signor no, non mi piacerebbe.
Passeggere. Quanti anni nuovi sono passati da che voi vendete almanacchi?
Venditore. Saranno vent’anni, illustrissimo.
Passeggere. A quale di cotesti vent’anni vorreste che somigliasse l’anno venturo?
Venditore. Io? non saprei.
Passeggere. Non vi ricordate di nessun anno in particolare, che vi paresse felice?
Venditore. No in verità, illustrissimo.
Passeggere. E pure la vita è una cosa bella. Non è vero?
Venditore. Cotesto si sa.
Passeggere. Non tornereste voi a vivere cotesti vent’anni, e anche tutto il tempo passato, cominciando da che nasceste?
Venditore. Eh, caro signore, piacesse a Dio che si potesse.
Passeggere. Ma se aveste a rifare la vita che avete fatta né più né meno, con tutti i piaceri e i dispiaceri che avete passati?
Venditore. Cotesto non vorrei.
Passeggere. Oh che altra vita vorreste rifare? la vita ch’ho fatta io, o quella del principe, o di chi altro? O non credete che io, e che il principe, e che chiunque altro, risponderebbe come voi per l’appunto; e che avendo a rifare la stessa vita che avesse fatta, nessuno vorrebbe tornare indietro?
Venditore. Lo credo cotesto.
Passeggere. Né anche voi tornereste indietro con questo patto, non potendo in altro modo?
Venditore. Signor no davvero, non tornerei.
Passeggere. Oh che vita vorreste voi dunque?
Venditore. Vorrei una vita così, come Dio me la mandasse, senz’altri patti.
Passeggere. Una vita a caso, e non saperne altro avanti, come non si sa dell’anno nuovo?
Venditore. Appunto.
Passeggere. Così vorrei ancor io se avessi a rivivere, e così tutti. Ma questo è segno che il caso, fino a tutto quest’anno, ha trattato tutti male. E si vede chiaro che ciascuno è d’opinione che sia stato più o di più peso il male che gli e toccato, che il bene; se a patto di riavere la vita di prima, con tutto il suo bene e il suo male, nessuno vorrebbe rinascere. Quella vita ch’è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll’anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?
Venditore. Speriamo.
Passeggere. Dunque mostratemi l’almanacco più bello che avete.
Venditore. Ecco, illustrissimo. Cotesto vale trenta soldi.
Passeggere. Ecco trenta soldi.
Venditore. Grazie, illustrissimo: a rivederla. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi.

Da Giacomo Leopardi, Dialogo di un venditore d’almanacchi e di un passeggere

Auguri

martedì 29 dicembre 2009

Età


Se salendo in autobus subito qualcuno vi offre il posto a sedere, pensate "quanto è gentile"

Se durante la messa natalizia una signora si stringe all'inverosimile per farvi posto mentre voi, pacifica, ve ne stavate seduta sul gradino dell'altare, comincia a venirvi qualche dubbio

Se infine appoggiate i pantaloni da portare in lavanderia sul tetto dell'auto, partite col vostro solito stile di guida e poco prima di arrivare a destinazione vi ricordate dei pantaloni che ovviamente avete fatto volare per strada, allora a quel punto dubbi non ne avete più



P.s.: nonostante abbia ripercorso tutto il tragitto, dei pantaloni nemmeno l'ombra

Windows 7

Buche gravitazionali

venerdì 25 dicembre 2009

S. Natale

Sereno Natale

a tutti



martedì 22 dicembre 2009

Neve


Sempre più abbondante, sempre più sepolti.

Aspetto positivo: non essere obbligati ad uscire di casa

Aspetti negativi: talmente tanti che non so da che parte iniziare.
Cena saltata, verifiche di recupero saltate, spettacolo di fine anno saltato, nervosismo acuto nei confronti di chi anzichè pulire lo scivolo del garage parte per salire sul Misma, nervosismo sempre più acuto per chi rientrando allaga ovunque e riempie la lavanderia di vestiti, doposci, guanti e altro non ben identificato, si infila in bagno e lo devasta

Ore nove: apro la finestra che dà sul giardino
Stimo l'altezza della neve ad occhio: saranno almeno cinquanta centimetri.
Due o tre passeri zampettano e appena faccio rumore si allontanano.
Una macchia nera resta invece nella neve: sbatte le ali ma non riesce ad alzarsi
Aspetto due o tre minuti
Non si alza proprio.
Ma così rischia di morire congelato.
Ancora un minuto di titubanza ma poi decido
Scendo a procurarmi degli stivali e mi immergo nella neve
A fatica intuisco i gradini per salire correndo anche il rischio di finire a terra
Mi avvicino sprofondando ma non si sta più muovendo
Lo raccolgo e non è ancora rigido ma non si muove
Lo porto in casa e comincio a strofinare quel piccolo corpo che pare sussulti un poco
Gli alito il fiato caldo addosso, provo a sentire se il cuore batte, lo avvolgo piano nella lana
Gli occhietti neri sembrano fissarti ma gli artigli non si distendono
Il cuore non batte, non c'è più nessun movimento
Dalla zampa sembra uscire del sangue, sarà stata la neve a lacerare quella pelle delicata
Aspetto un poco: nulla
Lo lascio al caldo e dopo un po' torno a controllare: nulla
E' proprio morto.


Sicuramente sarebbe morto lo stesso ma dal profondo del cuore odio la neve che mi circonda

domenica 20 dicembre 2009

Viaggio

Non tutto quello che appare su facebook è da buttare: questo filmato non l'avrei mai visto.

sabato 19 dicembre 2009

Rosa di Natale























Così è arrivata: fredda e ostile.



E l'ultima rosa appassirà disidratata, stretta nella morsa del gelo.



Aveva sfidato la norma, ne paghi il fio.



Dalle dita avanza la cristallizzazione cellulare: guardo l'ocra diventare grigio.

venerdì 18 dicembre 2009

Teatro













Altre volte ho scritto come mi piaccia andare a teatro.
Per questo quando la collega di lettere mi ha chiesto di accompagnare la classe quarta ad assistere alla "Mandragola" ho accettato con entusiasmo e quando mia figlia per il suo compleanno ha chiesto di poter assistere con me a "Giorni felici", pure.
Così dopo tanto digiuno, due nella stessa settimana.

Martedì al Teatro Donizetti "Giorni felici" di Samuel Beckett.
Pubblico diviso tra entusiasti e persone che lasciano la sala dopo il primo atto.
Tentativo di cogliere un senso per quelle chiacchiere inutili
Commento a caldo: mah...
Commento a freddo: che tristezza
Giovedì al Cineteatro Colognola "La mandragola" di Niccolò Macchiavelli
Pubblico di studenti obbligati a restare
Tentativo di cogliere il significato di tutte quelle parole disuete e di cogliere quanto di comico mai ci debba essere
Commento a caldo e a freddo: che tristezza

La rappresentazione dell'assurda condizione dell'uomo nel primo caso e la rappresentazione della sua malvagità nel secondo.

Scenari che sembrano senza speranza.
Ma non è solo così
Esiste anche la rappresentazione di ciò che di bello e di buono l'uomo sa fare, esiste dentro di noi lo slancio all'ideale.
Basta assecondarlo

mercoledì 16 dicembre 2009

Draculina


Stanca di Freud, di crisi di primo novecento, della condizione della donna, di tutti i temi triti e ritriti con i quali gli studenti cominciano il loro colloquio per l'esame di stato, ho suggerito ai miei di scegliere temi originali.
Ed ecco la richiesta che mi arriva per posta:
"Profeeeeeeeeee... Le posso chiedere una cosa per la tesina?! Spero proprio di si, perchè non so più dove sbattere la testa.... Non riesco a trovare da nessuna parte il nome e il funzionamento di una proteina/enzima (non mi ricordo proprio più quale delle due sia...) presente nello stomaco dei pipistrelli gli permette di estrarre il ferro dal sangue ingerito in modo che non ne vada troppo nel loro (di sangue, intendo). Non è che lei ha qualche idea di dove potrei cercare? =)".
Così comincio a scoprire che dalla loro saliva è estratta una proteina in grado di bloccare la coagulazione del sangue che con molta molta molta fantasia e un gusto un po' discutibile è stata battezzata "draculina", ma non è la proteina che sto cercando
Immergiamoci nella ricerca in inglese e comincio a trovare: Total body iron in the common vampire bat was 80 +/- 67 mg Fe/kg body wt (mean +/- SD). 2. Mean (+/- SD) iron absorption as measured by the double isotope method was 0.068 +/- 0.0032% Fe. A typical adult bat ingests 6.1 mg Fe/day (Morton & Wimsatt, 1980) of which approximately 4.2 microgram Fe is absorbed. 3. Body iron turnover (BIT) was estimated from the decrease in specific radioactivity of the blood over more than a year. The mean (+/- SD) of the half-life of iron turnover was 379 +/- 101 days and that of the estimate of BIT. 0.14 +/- 0.04% TBI/day. This is equivalent to a loss of approximately 4.6 microgram Fe/day. 4. The common vampire bat maintains iron balance by severely limiting the percentage of iron absorbed from its very high iron diet., ma non c'è il nome della proteina
Però trovo l'emolisina prodotta da batteri simbionti, Aeromonas Hydrophila, ospiti nella gola del pipistrello ematofago in grado di demolire l'emoglobina
Mi imbatto anche nei siderosomi contenuti nei macrofagi ma la descrizione è piuttosto generica
Altra ricerca, e altra ancora e sempre più forte la tentazione di inventarmi il nome della proteina e spacciarla per vera.

Potrei chiamarla : Ferrovampiroleghina

lunedì 14 dicembre 2009

sabato 12 dicembre 2009

Come una foglia di lillà

L'altra sera mi sono recata al Caffè Letterario per la presentazione di "Nugae, nugellae, lampi" su invito dell'autore, Claudio Sottocornola, collega di storia e filosofia.
Recita di poesie alternata a interpretazioni di canzoni di Dylan, De Andrè, Paoli, King, Battiato e altri.

Nella penombra del locale pareva di essere capitati in un'altra epoca

Non sono in grado di esprimere valutazioni di tipo tecnico e tanti l'hanno già fatto.

Riporto solo, come al solito, la mia impressione:
"lo rifarei"

E un omaggio anche a Claudio, scegliendo tra le sue tante poesie.

Come una foglia di lillà

Come una foglia di lillà
alla penombra dei bersò,
che vuoi tu dalla vita
se non questo fruscio,
questo alternarsi di freddo
e caldo, questo ritorno,
più maturo, di quiete?

E' passato un sole

E' passato un sole
ed io credevo la mia vita
cambiare in un mondo
luminoso, mi sentivo
di nuovo giovane
e buono, meritevole
di grazia, di speranza,
ma di nuovo è passato
e non si è fermato

Per me

Per me
solo amore
nell'aria
nella luce,
che non posso afferrare



venerdì 11 dicembre 2009

Educazione alla salute


Stamane ho seguito con la classe quarta la prima parte dell'intervento relativo ai disturbi mentali nell'ambito delle attività relative all'educazione alla salute.
I relatori, due giovani psicologi della fondazione "Pietro Varenna" dopo la presentazione dell'intervento, hanno distribuito un questionario ai ragazzi onde raccogliere informazioni sulle conoscenze pregresse e impostare quindi il lavoro per il prossimo incontro.
E' seguita poi la proiezione di alcuni spezzoni di film per mostrare la rappresentazione cinematografica di alcuni disturbi mentali.
Tra i titoli: "A Beautiful mind" "The aviator" "Mr jones" "Marnie" "Arancia meccanica" "Trainspotting" "Thirteen".
Infine in chiusura sono state fornite le risposte alle domande degli studenti, rimandando a febbraio la parte conclusiva

Considerazioni:
Intervento nel complesso buono, con un'impostazione sicuramente coinvolgente
Intervento utile per il corso "quando il meccanismo si inceppa" soprattutto per gli spezzoni dei film
Intervento discutibile per quanto riguarda l'analisi della malattia mentale e dell'approccio terapeutico (ma che il mio punto di vista, da biochimica, sia diverso da quello della psicologia lo sapevo già e che lo psichiatra ti curi con un farmaco non ritengo assolutamente sia negativo come sembravano sottolineare i relatori. Resta lo stesso positivo perchè così agli studenti vengono mostrati entrambi gli approcci)
Intervento molto discutibile per quanto riguarda il riferimento alle sostanze psicotrope perchè se affermo che l'uso o l'abuso delle droghe può, in alcuni casi, determinare gli effetti di una malattia mentale implicitamente trasmetto il messaggio che ne esiste un uso legittimo da contrapporre all'abuso (o forse questa interpretazione è solo la conseguenza di un'eccessiva pignoleria nell'utilizzo dei termini)

Acqua






Tra le mie attività c'è anche quella di correttrice delle bozze degli interventi di mio marito.
Non so bene a chi sarà rivolto ma essendo quello della gestione dell'acqua un tema che tratto anche a scuola (e ne sanno qualcosa i miei corsisti pomeridiani) ho deciso di non limitarmi all'esame formale ma di modificare anche i contenuti.
Dopotutto tanti anni fa, quando scrivevo su un giornaletto locale, tutti i miei articoli più sentiti erano sempre modificati dall'azione moderatrice del futuro consorte (che mi accusava di essere un'esaltata rivoluzionaria invitandomi a ringraziare il cielo dell'aver incontrato lui, giusto argine alla mia pazzia latente)
Se per una volta accettasse le mie di modifiche non sarebbe la fine del mondo
Riporto solo un pezzetto, tanto perchè sia chiaro il concetto di fondo.
L’acqua è un bene di tutti, non deve essere considerata una merce alla stregua di tante altre. Una merce che deve produrre un guadagno per la proprietà privata, anziché utili da reinvestire per salvaguardare le risorse idriche (acquedotti) e tutelare l’ambiente (fognature e depuratori).
Questo è quanto temiamo, con un aggravio all’utenza che dovrà coprire anche la voce del bilancio “utili per i soci privati”
Sappiamo tutti che la gestione pubblica non sempre è garanzia di efficienza, sappiamo si presti ad abusi poco cristallini e onesti, ma si deve lavorare per eliminare queste storture, non demandare all’ipotetica gestione del privato la panacea che risolva tutti i mali

domenica 6 dicembre 2009

Portoghese


Dopo due lezioni del corso pomeridiano di chimica a tavola ormai gli iscritti si sono rassegnati: quanto ci proponiamo di trattare un argomento ben difficilmente i tempi saranno rispettati e soprattutto verranno aperte parentesi infinite per i miei monologhi completamente fuori tema.

Ben quindici minuti dedicati al rispetto della legalità, alle norme che devono essere così radicate in noi da seguirle non per i controlli ma per il senso etico che ci deve guidare.
Se giudichiamo una norma inadeguata va corretta non infranta.

Così cito i portoghesi anche perchè sono stanca di sentire che è legittimo non pagare il biglietto dell'autobus perchè il servizio è scadente.

Se il servizio è scadente, si vada a piedi.

Immediata la domanda "Ma perchè portoghesi?"

Ed ecco la spiegazione:

Nonostante le apparenze, l'espressione - relativa a un fatto storico avvenuto a Roma nel XVIII secolo - non si riferisce in alcun modo a persone provenienti dal Portogallo: l'ambasciatore del Portogallo presso lo Stato Pontificio, Mello de Castro, invitò i portoghesi residenti a Roma ad assistere gratuitamente a uno spettacolo teatrale presso il Teatro Argentina; non vi era bisogno di invito formale, in quanto bastava dichiarare la propria nazionalità portoghese.

Molti romani, tuttavia, cercarono di approfittare dell'opportunità spacciandosi per portoghesi, da cui l'avvertimento non fare il portoghese per diffidare chicchessia ad astenersi dal mettere in atto trucchi o raggiri per poter usufruire di un servizio senza averne titolo.


giovedì 3 dicembre 2009

Bellezza


Riprendo un post di fabiomassimo perchè l'immagine è veramente bella.
Poi può sempre servire per il ripasso in vista della verifica di recupero
Questa splendida immagine della nebulosa del Granchio è il frutto dell’elaborazione incrociata di tre telescopi: il Chandra, un potente telescopio a raggi X, Hubble, il famoso telescopio spaziale e lo Spitzer Space Telescope che opera sugli infrarossi. Si tratta di strumentazioni orbitanti. La nebulosa del Granchio è osservabile nella costellazione del Toro e dista da noi 6.500 anni luce. In pratica è ciò che rimane dell’esplosione di una supernova osservata per la prima volta nel 1054 in Cina. Dal 2001 la nebulosa del Granchio è studiata per comprendere meglio le dinamiche legate alle stelle di neutroni.

domenica 29 novembre 2009

Baudelaire


Tristesse de la lune
(Da: «Les fleurs du mal»)


Ce soir, la lune rêve avec plus de paresse;

Ainsi qu'une beauté, sur de nombreux coussins,

Qui d'une main distraite et légère caresse

Avant de s'endormir le contour de ses seins,

Sur le dos satiné des molles avalanches,

Mourante, elle se livre aux longues pâmoisons,

Et promène ses yeux sur les visions blanches

Qui montent dans l'azur comme des floraisons.

Quand parfois sur ce globe, en sa langueur oisive,

Elle laisse filer une larme furtive,

Un poète pieux, ennemi du sommeil,

Dans le creux de sa main prend cette larme pâle,

Aux reflets irisés comme un fragment d'opale,

Et la met dans son coeur loin des yeux du soleil



venerdì 27 novembre 2009

Misteri


Stamane libera dalle lezioni
Passo per la cucina e vengo attirata dal fracasso del canto che sovrasta il rumore delle auto che corrono sul provinciale
Esco e alzo lo sguardo: le cime degli abeti sono piene zeppe di merli, anzi date le dimensioni, "merlotti".
Li riconosco per la stazza, per il becco, per il colore e mi stupisce il loro canto perchè è armonioso (chissà perchè ho l'idea in testa che il canto dei merli debba essere sgradevole)
Cerco di contarli ma sono più di cinquanta ed ecco spiegato il volume
Stanno cantando tutti assieme

Così mi incanto a pensare:
- Perchè sono tutti lì?
- Perchè stanno cantando?
- Cosa si staranno dicendo?
- Esisterà qualcuno che ha interpretato il canto dei merli? (più probabile dell'osteoporosi degli elefanti. Questo pensiero accavallato è riferito alle domande in classe di ieri quando stavo spiegando il tessuto muscolare perchè i miei alunni sono bravissimi a sollevare problemi relativi alla lezione precedente nella speranza di farmi perdere il filo e rallentarmi -39 parole di seguito senza un segno di interpunzione, un record)
- Uffa, perchè non so capire cosa si dicono?
- Ma da là sopra, si accorgono che sono qui a spiarli?
- Ma quando una formica mi spia, io le faccio caso? Ma io sono gigante rispetto a loro

Per fortuna prima che perda il senno si alzano in volo quasi tutti insieme e si spostano sulla cima degli alberi del giardino del vicino.

E mi lasciano lì con tutti i miei misteri

Nebbie

mercoledì 25 novembre 2009

Forma Terra

La nave verso il porto mostra la bandiera, poi gli alberi ed infin lo scafo.

Quale nave?



domenica 22 novembre 2009

giovedì 19 novembre 2009

Chimica a tavola


Anche quest'anno il numero di iscritti, nonostante si sia dimezzato rispetto all'anno scorso, ha permesso l'attivazione del corso pomeridiano: La chimica a tavola.
Suddiviso in due annualità, si ricomincia dalle bevande.

Programma nella testa dell'insegnante per le due ore di oggi:
- appello e verifica presenti 5 minuti
- presentazione del corso 5 minuti
- inizio proiezione diapositive relative all'acqua e trattazione della stessa dal punto di vista della struttura della molecola con i link appositamente predisposti 5 minuti
- funzioni dell'acqua nel nostro organismo 2 minuti
- effetto dei principali contaminanti 5 minuti
- criteri per la definizione di potabilità 3 minuti
- continuazione fino ad esaurimento dell'argomento 1 ora e 35 minuti

Andamento reale della lezione:
- reperimento di un'aula vuota essendo la nostra già occupata 5 minuti
- appello con verifica degli assenti 10 minuti perchè ci si perde in chiacchiere del tipo "sì li conosco, volevano fare arrampicata e avevano indicato come seconda scelta questa. chissà se lo sanno, chissà se verranno...chiederemo domani
- accensione del computer e predisposizione del materiale 5 minuti perchè se clicco più di una volta ottengo esattamente l'effetto opposto
- presentazione del programma 15 minuti perchè vengono chieste spiegazioni sulle attività di laboratorio e sulle uscite. Vengono proposte le mete più strampalate, tipo possiamo andare in Svizzera, e le menti si disperdono pensando alla scampagnata, agli assaggi recuperati l'anno precedente, alla possibilità di saltare una mattina di lezioni
- prima diapositiva con il link a wikipedia 15 minuti perchè ne approfitto per spiegare come in internet si possano trovare anche notizie non verificate
- seconda diapositiva funzioni acqua 20 minuti tra richiami di programma già svolto (calore specifico dell'acqua), anticipazioni di programma futuro (termoregolazione)
- terza diapositiva contaminanti 25 minuti perchè ci si perde nel discorso degli integratori (tipo aggiungere fluoruri alla dieta per rinforzare lo smalto), si passa agli integratori per lo sport, si passa ai muscoli degli etiopici con divagazioni a carattere evolutivo e alle fughe dai predatori e ci si perde in mille altre attinenze chiare solo nella mente dell'insegnante
- domanda dello studente relativamente al contenuto di sodio nell'acqua e al messaggio pubblicitario che l'accompagna 40 minuti di filippica a giustificare l'insensatezza della pubblicità a fronte del consumo di sale negli altri alimenti con divagazioni sulle funzioni dello ione sodio nell'organismo, degli effetti della sua carenza, degli effetti del suo eccesso, delle nostre abitudini alimentari, del retaggio che il possesso di sale trascina dall'antichità e mille rivoli vari difficili persino da ricostruire nel loro percorso
- diapositiva potabilità altri 15 minuti per far riflettere sulla responsabilità degli amministratori pubblici che se ne devono fare garante rispondendo in prima persona delle disattenzioni o superficialità di altri.

Tempo a disposizione scaduto
Visionate sei diapositive su trenta previste
Se il buon giorno si vede dal mattino il corso è partito proprio bene

mercoledì 18 novembre 2009

Riforma, riforma, riforma


Così si riprende a progettare.

Si riprende, perchè già un abbozzo era stato preparato.

Pieno di difetti, sicuramente.

Magari anche senza grandi ambizioni

Però era qualcosa e il qualcosa è meglio di nulla.

Progetto sbrindellato dal voto quasi plebiscitario del collegio

Raccogliamo le briciole e vediamo se è possibile rimpastare una nuova pagnotta

Ancora meno ambizioso, ancora meno produttivo, ancora più "terra-terra"


Intervento di membro della Commissione Pof :

"ma il nostro collegio riboccerà tutto di nuovo? dov'è l'entusiasmo? dov'è la passione per il proprio lavoro?"


Si sono persi.

Persi con l'energia sprecata in mille rivoli, persi nell'ostilità di dover sempre e comunque lavorare per risolvere i problemi per gli altri, persi nel rifiuto deciso a continuare un'attività che è quasi puro volontariato


Ancora non so cosa dirò al prossimo collegio, non so nemmeno più aver la fantasia necessaria per stendere il verbale dell'ultima riunione della commissione pof

domenica 15 novembre 2009

Coordinatrice



A volte penso a Renzo quando va dall' Azzeccagarbugli

A volte penso ai geyser sul punto di sfubbare

A volte smetto di pensare, tentata di lasciar andare quei gusci di noce alla deriva.


Perchè non è mia l'arte della diplomazia, perchè non sono mai riuscita a gestire i venti e far volare gli aquiloni, perchè sono stanca

Un invito a tutta la quinta L, classe che coordino, ragazzi e docenti:

Non basta affermare soltanto cose vere; è altresì necessario non dire tutte quelle che sono vere; perchè bisogna esprimere soltanto le cose che sia utile manifestare, e non quelle che ferirebbero soltanto senza portare alcun frutto; e perciò come prima regola è "parlare con verità", così la seconda è "parlare con discrezione"
B. Pascal

Un grazie particolare a mio marito che la frase se la tiene nel portafogli e che mi sta ad ascoltare (magari nel frattempo segue anche la televisione e risponde al telefono...ma accontentiamoci)

venerdì 13 novembre 2009

Rosa di novembre


Se passando velocemente in giardino senti il bisogno di fermarti a guardare le rose di novembre e ti accorgi dei gialli, dei rossi, degli arancioni che colorano il mondo risorge timida la speranza e il bello ti riempie il cuore.



martedì 3 novembre 2009

Neuroscienze e apprendimento II

La seconda parte del corso è stata dedicata agli stili di apprendimento, alle tipologie di memoria, alla dislessia e le sue conseguenze.
Provate a leggere:


Più difficile decidere se far prevalere la scrittura all'immagine visiva:

VERDE

GIALLO


ARANCIONE

BLU

MARRONE

ROSSO

GRIGIO

ROSA

VIOLA

domenica 1 novembre 2009

Tonno Party


Ormai da tempo sono rassegnata all'idea che le scelte per il futuro dei miei figli siano discutibili.
Così dopo un liceo scientifico a singhiozzo e una facoltà di economia e commercio intrapresa perchè la sede è comoda aspetto di vedere i risultati, con la speranza che prima o poi arriveranno.

Eppure dato il suo naturale talento ad altri settori dovrebbe rivolgere le sue prospettive, settori nei quali investe energia, fantasia, intelligenza, ardore, passione e dai quali riceve continue gratificazioni.
Perchè la sua aspirazione massima è fare l'organizzatore-animatore di feste.

E quando non ci sono occasioni, se le inventa.
Così poichè festeggiare halloween oltre che ideologicamente magari non corretto è soprattutto banale, perchè non organizzare una bella festa per il giorno primo novembre?

Superate le resistenze del curato e del parroco, del responsabile dell'oratorio e di chiunque si frapponesse a questo disegno, stasera si terrà il primo party tonno.

Si potrebbe pensare: " perchè tanto rilievo?"
Si può immediatamente rispondere:
1 la mia taverna è stata trasformata per quindici giorni in una sala prove: una pianola che a mala pena stava appoggiata sul tavolo, computer attaccato all'impianto stereo, batteria completa con tanto di batterista scatenato.
Per fortuna la mia abitazione è singola e devo avere vicini molto tolleranti. Coinvolto anche il primo figlio che "stasera presenta due nuovi pezzi per oscillatori accoppiati, drum machine e percussioni"

2 e questo è ancor peggio: la mia cucina diventerà il luogo di preparazione dei "mangerecci" che dovranno essere serviti stasera. Incaricata la sorella di tale incombenza, ben conoscendo la sua predisposizione naturale a scovare le ricette più astruse e più impiastranti (non potevano servire il tonno direttamente nella scatoletta?) questa ha anche convocato le sue amiche per darle man forte.

Per la mia pace interiore cercherò di starmene in giro tutto il pomeriggio

venerdì 30 ottobre 2009

Decadimenti









Antefatto
Incontro una collega di scienze:
"Ma tu come spieghi la forza debole? perchè sono sicura che mi faranno domande"
"Non si accontentano di sapere che entra in gioco nei decadimenti radioattivi?"
"No, non si accontentano"
" Allora chiedo e poi ti faccio sapere ulteriori dettagli"

A tavola, con mio figlio (e il rischio che si blocchi la digestione):
" Se tu dovessi spiegare in termini estremamente semplici in che consiste la forza debole, cosa diresti?"
" In pratica è una finzione matematica, come tutta la fisica"
" Risposta forse vicino alla realtà ma non valida. Già di mio a smantellare la scienza sono sufficientemente brava. Mi serve una risposta appagante"
"Alcune particelle cambiano e non possono cambiare se non c'è una forza che provochi il cambiamento. (Ok?)
Prendiamo per esempio cosa succede nel decadimento beta meno: dal nucleo vengono emessi un elettrone e un antineutrino elettronico (OK?..va bene che la mia espressione è catatonica ma tutti questi ok mi innervosiscono).
Questi provengono dalla trasformazione di un quark down in un quark up.
La forza responsabile di questa trasformazione è stata chiamata interazione debole (anche se è 10 alla 25 volte maggiore di quella di gravità).
Certo che se invece di voler a tutti i costi visualizzare presentassi le equazioni matematiche la spiegazione sarebbe più semplice, chiara e lineare"

"Immagino!!!"

martedì 27 ottobre 2009

Neuroscienze e apprendimento


Animata da tanta buona volontà decido di partecipare al minicorso (due pomeriggi per un totale di quattro ore) organizzato in collaborazione con il liceo Falcone.

Senza satellitare, senza consultare nessuna mappa parto con indicazioni vaghe circa la localizzazione della scuola e dopo aver girovagato per l'intero quartiere arrivo (trovare un liceo non dovrebbe essere difficile ma riesco a complicare anche le faccende più semplici)

Lezione in un'aula magna gelata


Proiezione di diapositive troppo piene di parole


I riferimenti al funzionamento del sistema nervoso, alla struttura di un neurone, alle funzioni della glia, all'influsso di alcuni alimenti sulla memoria, al ruolo svolto alla mielina e dai neurotrasmettitori mi inducono a sperare che la nostra relatrice sia esperta in altre discipline.


Le risposte sugli stili di apprendimento alle domande dei presenti sono così generiche che sollevano altre perplessità


Rimando il giudizio finale alla conclusione del corso, settimana prossima

domenica 25 ottobre 2009

Rimbaud


Ma faim, Anne, Anne,
Fuis sur ton âne.

Si j'ai du goût, ce n'est guères
Que pour la terre et les pierres.
Dinn ! dinn ! dinn ! dinn ! je pais l'air,
Le roc, les Terres, le fer.

Tournez, les faims ! paissez, faims,
Le pré des sons !
Puis l'humble et vibrant venin
Des liserons ;

Les cailloux qu'un pauvre brise,
Les vieilles pierres d'églises,
Les galets, fils des déluges,
Pains couchés aux vallées grises !

Mes faims, c'est les bouts d'air noir ;
L'azur sonneur ;
- C'est l'estomac qui me tire,
C'est le malheur.

Sur terre ont paru les feuilles :
Je vais aux chairs de fruit blettes.
Au sein du sillon je cueille
La doucette et la violette.

Ma faim, Anne, Anne !
Fuis sur ton âne.





sabato 24 ottobre 2009

Recitativo




Uomini senza fallo, semidei
che vivete in castelli inargentati
che di gloria toccaste gli apogei
noi che invochiam pietà siamo i drogati.

Dell'inumano varcando il confine
conoscemmo anzitempo la carogna
che ad ogni ambito sogno mette fine:
che la pietà non vi sia di vergogna.

Banchieri, pizzicagnoli, notai,
coi ventri obesi e le mani sudate
coi cuori a forma di salvadanai
noi che invochiam pietà fummo traviate.

Navigammo su fragili vascelli
per affrontar del mondo la burrasca
ed avevamo gli occhi troppo belli:
che la pietà non vi rimanga in tasca.

Giudici eletti, uomini di legge
noi che danziam nei vostri sogni ancora
siamo l'umano desolato gregge
di chi morì con il nodo alla gola.

Quanti innocenti all'orrenda agonia
votaste decidendone la sorte
e quanto giusta pensate che sia
una sentenza che decreta morte?

Uomini cui pietà non convien sempre
male accettando il destino comune,
andate, nelle sere di novembre,
a spiar delle stelle al fioco lume,
la morte e il vento, in mezzo ai camposanti,
muover le tombe e metterle vicine
come fossero tessere giganti
di un domino che non avrà mai fine.

Uomini, poiché all'ultimo minuto
non vi assalga il rimorso ormai tardivo
per non aver pietà giammai avuto
e non diventi rantolo il respiro:
sappiate che la morte vi sorveglia
gioir nei prati o fra i muri di calce,
come crescere il gran guarda il villano
finché non sia maturo per la falce.

venerdì 23 ottobre 2009

martedì 20 ottobre 2009

Dubbi


Bergamoscienza 2009-2010.

Accanto alle attività obbligatorie per tutta la classe, quest'anno ho dato la disponibilità ad accompagnare gruppetti di alunni che fossero interessati a seguire quanto offerto anche al di fuori dell'orario scolastico.

Ed è talmente vivo l'interesse che ben pochi si sono resi disponibili: tutti hanno sempre troppo da fare e se l'attività sottrae ore di lezione va tutto bene, se l'attività sfora allora sorgono miriadi di problemi.

Ci rechiamo in cinque a seguire la conferenza serale del prof. Aaron Ciechanover, premio nobel per la chimica nel 2004 per le fondamentali scoperte riguardanti i processi cellulari proteolitici mediati dalla proteina ubiquitina, in generale un processo dove un sistema enzimatico marca proteine non necessarie.

Ottima occasione anche per rivedere il Teatro Sociale restaurato.

Purtroppo la conferenza in calendario relativa alla degradazione delle proteine non ha luogo e in sua sostituzione ci viene presentata la storia del farmaco nelle tre tappe ritenute fondamentali dall' illustre ospite.

Sempre utile, soprattutto se alcune classi nell'ambito dell'educazione alla salute, sceglieranno di trattare "Uso ed abuso dei farmaci".

Chiaramente il relatore, israeliano, ci parla in inglese e noto qualche difficoltà nelle traduttrici simultanee che attraverso le cuffie permettono a tutti di seguire il discorso.

Così decido di ascoltare contemporaneamente in inglese e in italiano.

Su un particolare dissento nettamente da Aaron Ciechanover: presenta come consigliabile anzi raccomandabile la somministrazione di aspirina (aspirina della Bayer non acido acetilsalicilico e anche questo mi disturba) e di statine (statine, non piallativi per il raffreddore) a scopo preventivo. Non importa se non siete sofferenti di aterosclerosi, non importa se il livello di colesterolo è nella norma, non importa se non avete avuto episodi di ischemia cardiaca o di infarto: prevenire è meglio che curare.

Sinceramente io che sono obbligata a farlo, preferirei proprio farne a meno.

Arrivare poi ad affermare che le "povere popolazioni dei paesi in via di sviluppo" sono destinate a morire d'infarto perchè non dispongono di aspirina e statine mi porta a pensare che forse moriranno molto prima non disponendo di altri generi di più sicura necessità.
Posizione anche condivisa ma a me lascia forti dubbi