sabato 25 giugno 2011

Preparazione terza prova scienze




















Ho già fatto la segnalazione, ma val la pena ripeterla

O Naviganti alla ricerca di spunti e suggerimenti dell'ultimo minuto:, questi son per voi

http://www.treccani.it/scuola/maturita/terza_prova/quesiti_di_scienze_naturali/

http://www.atuttascuola.it/scuola/terze_prove.htm

giovedì 23 giugno 2011

Prova di matematica


Giornata nuova, materia nuova
Agevole la sorveglianza: non ci sono commissari da controllare, gli studenti non cercano di trovare aiuti esterni (chissà se i miei studenti sono stati altrettanto onesti)

Guardo i problemi e i quesiti posti, giusto per mettere in evidenza che non mi ricordo più nulla

Cerco di arrivare al risultato usando la logica anzichè le formule
Appena uno studente mi lascia tutto il materiale per andare in bagno controllo come ha risposto.
Mi disorienta scoprire che i risultati dell'uno non sono mai uguali a quelli dell'altro
"Il numero delle combinazioni di n oggetti a 4 a 4 è uguale al numero delle combinazioni degli stessi oggetti a 3 a 3. Si trovi n ."
Risposte: 5/4 (mi chiedo cosa voglia dire 5/4 oggetti) oppure 3 (come facciano con tre oggetti ad ottenere 4 x 4 combinazioni)

Un quesito mi sembra degno di utilizzo per la prova di italiano.
"Silvia, che ha frequentato un indirizzo sperimentale di liceo scientifico, sta dicendo ad una sua amica che la geometria euclidea non è più vera perchè per descrivere la realtà del mondo che ci circonda occorrono modelli di geometria non euclidea. Silvia ha ragione? Si motivi la risposta"






L'analisi di cosa sia davvero la realtà, cosa sia la verità, del ruolo a mio avviso secondario che la matematica può svolgere in tal senso, richiederebbe una trattazione ben più ampia che lo spazio per la risposta ad un quesito

Ne parlo col mio esperto di casa.

"Direi che Silvia ha torto, perchè la matematica, e dunque anche la geometria, sono scienze deduttive che si basano su un sistema di assiomi. In particolare, basandosi l'una sul Postulato di Euclide e le altre no, sono tutte coerenti e dunque non è che le une siano vere e le altre false. Poi si potrebbe anche discutere se sia davvero vero che per descrivere la realtà del mondo ci vogliano le geometrie non euclidee, sia perchè "descrivere la realtà" potrebbe essere logicamente debole, come concetto, sia perchè fondamentalmente, come dice la tua terza prova, è una questione di scala: su un tavolo la geometria euclidea è "vera"
Per svolgerlo non c'è bisogno di sapere quasi niente di relatività. E' più una domanda di "fondamenti della matematica"

Speriamo allora che i miei studenti non si siano lanciati a descrivere tutte le curvature dello spazio



mercoledì 22 giugno 2011

Prova di italiano II




Cambio tematica : Amore, odio, passione
Documenti noti: Manzoni e la Monaca di Monza, Verga e la Lupa, Svevo e Senilità
Mi incuriosisce D'Annunzio


«Ella pareva colpita dal suono insolito della voce di Giorgio; e un vago sbigottimento cominciava a invaderla.
– Ma vieni!
Ed egli le si appressò con le mani tese. Rapidamente l’afferrò per i polsi, la trascinò per un piccolo tratto; poi la strinse tra le braccia, con un balzo, tentando di piegarla verso l’abisso.
– No, no, no...
Con uno sforzo rabbioso ella resistette, si divincolò, riuscì a liberarsi, saltò indietro anelando e tremando.
– Sei pazzo? – gridò con l’ira nella gola. – Sei pazzo?
Ma, come se lo vide venire di nuovo addosso senza parlare, come si sentì afferrata con una violenza più acre e trascinata ancóra verso il pericolo, ella comprese tutto in un gran lampo sinistro che le folgorò l’anima di terrore.
– No, no, Giorgio! Lasciami! Lasciami! Ancóra un minuto! Ascolta! Ascolta! Un minuto! Voglio dirti...
Ella supplicava, folle di terrore, divincolandosi. Sperava di trattenerlo, d’impietosirlo.
– Un minuto! Ascolta! Ti amo! Perdonami! Perdonami!
Ella balbettava parole incoerenti, disperata, sentendosi vincere, perdendo terreno, vedendo la morte.
– Assassino! – urlò allora furibonda.
E si difese con le unghie, con i morsi, come una fiera.
– Assassino! – urlò sentendosi afferrare per i capelli, stramazzando al suolo su l’orlo dell’abisso, perduta.
Il cane latrava contro il viluppo.
Fu una lotta breve e feroce come tra nemici implacabili che avessero covato fino a quell’ora nel profondo dell’anima un odio supremo.
E precipitarono nella morte avvinti.»
Gabriele D’ANNUNZIO, Il trionfo della morte, 1894

Chiedo tutto il contesto al collega di italiano

Si procura quanto mi serve

" Giorgio Aurispa, come lo Sperelli de "Il Piacere", è un esteta alla ricerca di un significato alto e nobile da conferire alla propria esistenza, in contrapposizione alla volgarità e banalità del vivere comune.
Cerca come un disperato questo significato passando attraverso varie esperienze: la musica, il misticismo, il tentativo di recupero degli affetti familiari, l'abbandono alla forte passione sensuale per Ippolita, consumata in un eremo immerso nella campagna e a contatto con la vita semplice dei contadini.
Tutto, però, appare vano e alienante. Ad ogni esperienza cui segue la disillusione, il protagonista si sente intimamente estraneo. Persino la presenza della sua amante gli diventa fastidiosa. Aveva sperato che Ippolita, con la sua prorompente sensualità, avesse potuto guarirlo da tutti i mali esistenziali e rappresentare la risposta ad ogni dubbio. Invece, lungi dall'esserlo, la donna viene avvertita come una nemica el a morte è l'unica possibile soluzione al "mal di vivere". Giorgio si reca con Ippolita sull'alto di una rupe e si getta di sotto, precipitandosi nella morte insieme alla sua compagna che, disperatamente, tenta invano di sottrarsi all'abbraccio fatale."


Decisamente angosciante, al pari degli altri tre brani che mi sembrano sollolineare del tema solo una visione negativa

Preferisco un'altra idea dell'amore

Prova di italiano I

Il turno di sorveglianza inizia quando già i ragazzi stanno lavorando da tempo.
Sulla scrivania nessuna copia delle tracce inviate dal Ministero
Qualche studente chiede l'autorizzazione per recarsi in bagno
Deve lasciarmi in custodia tutto il materiale
Così a frammenti prendo coscienza dei testi proposti
Un lavoro che resterà incompiuto, rientrano in aula sempre prima che abbia finito di leggere



Comincio da Fermi

«Dalla lettura dei giornali di qualche settimana fa avrai probabilmente capito a quale genere di lavoro ci siamo dedicati in questi ultimi anni. È stato un lavoro di notevole interesse scientifico e l’aver contribuito a troncare una guerra che minacciava di tirar avanti per mesi o per anni è stato indubbiamente motivo di una certa soddisfazione. Noi tutti speriamo che l’uso futuro di queste nuove invenzioni sia su base ragionevole e serva a qualche cosa di meglio che a rendere le relazioni internazionali ancora più difficili di quello che sono state fino ad ora. I giornali hanno pubblicato un certo numero di dettagli sul lavoro di questi ultimi anni e tali dettagli, naturalmente, non sono più segreti. Ti interesserà sapere, se non lo sai già dai giornali italiani, che verso la fine del 1942 abbiamo costruito a Chicago la prima macchina per produrre una reazione a catena con uranio e grafite. È diventato d’uso comune chiamare queste macchine «pile». Dopo la prima pila sperimentale molte altre ne sono state costruite di grande potenza. Dal punto di vista della fisica, come ti puoi immaginare, queste pile rappresentano una ideale sorgente di neutroni che abbiamo usato tra l’altro per molte esperienze di fisica nucleare e che probabilmente verranno usate ancora di più per questo scopo ora che la guerra è finita.»
Lettera di Enrico Fermi a Edoardo Amaldi del 28 agosto 1945
(in Edoardo AMALDI, Da via Panisperna all’America, Editori Riuniti, Roma 1997)


Non condivido la soddisfazione

martedì 21 giugno 2011

Desespoir












Dans un square sur un banc

Il y a un homme qui vous appelle quand on passe

Il a des binocles un vieux costume gris

Il fume un petit ninas il est assis

Et il vous appelle quand on passe

Ou simplement il vous fait signe

Il ne faut pas le regarder

Il ne faut pas l'écouter

Il faut passer

Faire comme si on ne le voyait pas

Comme si on ne l'entendait pas

Il faut passer presser le pas

Si vous le regardez

Si vous l'écoutez

Il vous fait signe et rien personne

Ne peut vous empechêr d'aller vous asseoir près de lui

Alors il vous regarde et sourit

Et vous souffrez atrocement

Et l'homme continue de sourire

Et vous souriez du même sourire

Exactement

Plus vous souriez plus vous souffrez

Atrocement

Plus vous souffrez plus vous souriez

Irrémédiablement

Et vous restez là

Assis figé

Souriant sur le banc

Des enfants jouent tout près de vous

Des passants passent

Tranquillement

Des oiseaux s'envolent

Quittant un arbre

Pour un autre

Et vous restez là

Sur le banc

Et vous savez vous savez

Que jamais plus vous ne jouerez

Comme ces enfants

Vous savez que jamais plus vous ne passerez

Tranquillement

Comme ces passants

Que jamais plus vous ne vous envolerez

Quittant un arbre pour un autre

Comme ces oiseaux

J. Prevert


Per questo rendo la mia faccia dura come la pietra

sapendo di non restare deluso

lunedì 20 giugno 2011

Partenza


Con la riunione preliminare di stamane al via ufficialmente gli esami di stato 2010-2011

Presidente la mia ex vice preside, l'efficienza organizzativa in persona
Commissario di matematica la mia collega di 5 L, uguaglianza di vedute
Commissari inteni: su sei tre ben noti perchè gli stessi di due anni fa
Libri di testo: identici a due anni fa
Programmi: in questo caso pochissime novità

Formalità burocratiche svolte in poco più di un'ora
Calendario fissato
I turni di assistenza già preparati in anticipo dal Presidente richiedono pochissimi aggiustamenti

La costruzione del contenitore è perfetta, forse dedicare un po' di tempo anche al contenuto non sarebbe male

Mi metto quindi a guardare tutte le verifiche scritte eseguite dalle classi nel corso dell'anno scolastico: domande a risposta chiusa, domande a risposta aperta, simulazioni di terza prove di tipologia B (anche questa non è una novità rispetto alle mie esperienze precedenti nell'Istituto)
Prendo diligentemente nota dei diversi quesiti e per farmi un'idea di come i ragazzi sono stati valutati in relazione alle risposte fornite mi leggo anche alcune di queste, le correzioni operate e il punteggio abbinato

La prima mattina si chiude
Nel pomeriggio, al Collegio Docenti di chiusura dell'anno scolastico incontro una collega che mi chiede della mattinata
Risposta generica
Riprende "Sai, i ragazzi di Alzano sono un po' terrorizzati dall'averti avuta in sorte come commissaria di scienze"
"Immagino..."
e lascio lì la frase sospesa così che la possa interpretare come meglio crede

domenica 19 giugno 2011

Fallingwater


Continuo l'esame delle tesine

Trattazione dei quattro elementi fondamentali della natura: fuoco, terra, aria, acqua nei loro aspetti positivi e negativi

Positivi e negativi in rapporto all'uomo

Ritrovo Wright, studiato in tempi remoti al liceo

E, bellissima, la casa sulla cascata, realizzata in Pennsylvania.

Tre piani a terrazza a sbalzo sovrapposti richiamano la stratificazione delle rocce del sito sporgendosi sopra la cascata.

Progetto ardito con problemi sin dall'inizio, con cedimenti e fessurazioni che resero necessario l'inserimento di acciaio nelle parti strutturali principali con la tecnica del post-tensionamento del calcestruzzo.

Ciò nonostante è lì, casa museo aperta al pubblico con intatto quasi tutto l'arredamento disegnato da Wright

sabato 18 giugno 2011

Pinacoteca 3

Chissà se in commissione d'esame verrà richiesto il commento a qualcuno dei miei quadri preferiti








































giovedì 16 giugno 2011

La rivolta di Gaia



Mi arriva per posta perchè la legga la prima tesina completa prodotta dagli alunni per l'esame di stato

Durante le ultime lezioni il mio invito era stato pressante:
"Guardate che se non vi decidete a scrivere qualcosa e soprattutto a farmelo leggere, consegnerò ai vostri commissari interni una dichiarazione nella quale declino ogni responsabilità sui vostri prodotti."

Ad un invito così cordiale si poteva non rispondere?
Qualcosa è arrivato, completamente avulso dal contesto.
Giusto la fettina riferita alla mia materia

Solo in un caso il lavoro completo
La rivolta di Gaia
La Terra come un enorme organismo vivente: Lovelock e la sua ipotesi Gaia
La natura domina su chi crede di controllarla: Plinio il Giovane e Leopardi
La violenza della natura diventa oggetto di ammirazione: William Turner e Edmund Burke
Il rispetto per la natura e per le generazioni future: Jonas


Pur non condividendo alcune valutazioni riportate, nel complesso ne è uscito un buon lavoro e spero che la Commissione lo apprezzi

Produzioni


Che quest'anno sia stato particolarmente fortunato per la produzione della frutta lo dimostrano gli alberi ancora stracolmi di ciliegie che capita talvolta di vedere lungo le strade, lo dimostrano i prezzi decisamente più bassi rispetto alle annate precedenti e infine lo dimostra anche il mio giardino.

Rispetto all'anno passato l'incremento è esorbitante: da zero albicocche a otto, da una pesca a nove.

Impossibile matematicamente stabilire la curva di crescita per le prime, ben un'impennata dell'ottocento per cento per le seconde



Continuassero con questo ritmo verrei sommersa dalla frutta, con buona pace di Malthus e delle sue crescite aritmetiche e geometriche

mercoledì 15 giugno 2011

Paul Eluard



Je te l’ai dit pour les nuages
Je te l’ai dit pour l’arbre de la mer
Pour chaque vague pour les oiseaux dans les feuilles
Pour les cailloux du bruit
Pour les mains familières
Pour l’oeil qui devient visage ou paysage
Et le sommeil lui rend le ciel de sa couleur
Pour toute la nuit bue
Pour la grille des routes
Pour la fenêtre ouverte pour un front découvert
Je te l’ai dit pour tes pensées pour tes paroles
Toute caresse toute confiance se survivent.














Qui me reflète sinon toi-même je me vois si peu
Sans toi je ne vois rien qu'une étendue déserte
Entre autrefois et aujourd'hui
Il y a eu toutes ces morts que j'ai franchies sur de la paille
Je n'ai pas pu percer le mur de mon miroir
Il m'a fallu apprendre mot par mot la vie
Comme on oublie

Je t'aime pour ta sagesse qui n'est pas la mienne
Pour la santé
Je t'aime contre tout ce qui n'est qu'illusion
Pour ce coeur immortel que je ne détiens pas
Tu crois être le doute et tu n'es que raison
Tu es le grand soleil qui me monte à la tête
Quand je suis sûr de moi.










Un oiseau s’envole,
II rejette les nues comme un voile inutile,
II n’a jamais craint la lumière,
Enfermé dans son vol

II n’a jamais eu d’ombre.

Coquilles des moissons brisées par le soleil.
Toutes les feuilles dans les bois disent oui,
Elles ne savent dire que oui,
Toute question, toute réponse
Et la rosée coule au fond de ce oui.

Un homme aux yeux légers décrit le ciel d’amour.
Il en rassemble les merveilles
Comme des feuilles dans un bois,
Comme des oiseaux dans leurs ailes
Et des hommes dans le sommeil.

martedì 14 giugno 2011

Colloquio



Dans le vieux parc solitaire et glacé,
Deux formes ont tout à l’heure passé.

Leurs yeux sont morts et leurs lèvres sont molles,
Et l’on entend à peine leurs paroles.

5 Dans le vieux parc solitaire et glacé,
Deux spectres ont évoqué le passé.

— Te souvient-il de notre extase ancienne ?
— Pourquoi voulez-vous donc qu’il m’en souvienne ?

— Ton cœur bat-il toujours à mon seul nom ?
10 Toujours vois-tu mon âme en rêve ? — Non.

— Ah ! les beaux jours de bonheur indicible
Où nous joignions nos bouches ! — C’est possible.

— Qu’il était bleu, le ciel, et grand, l’espoir !
— L’espoir a fui, vaincu, vers le ciel noir.

15 Tels ils marchaient dans les avoines folles,
Et la nuit seule entendit leurs paroles.


P. Verlaine

lunedì 13 giugno 2011

Fra' Galgario



Nel Palazzo della Provincia di Bergamo, Spazio Viterbi rimane allestita fino al 19 giugno la mostra "Fra' Galgario e il segreto della lacca"

Come spesso capita ci mettiamo in movimento sempre all'ultimo momento
Ci spingono interessi diversi: alcune opere esposte vengono dagli Ospedali Riuniti di Bergamo e ciò in parte motiva mio marito; la pittura e le tecniche utilizzate rientrano negli studi di mia figlia; a me interessa la chimica del colore

Saliamo all'ultimo piano
Mostra ben realizzata e ancor meglio il sito web con le schede di approfondimento, a cui rimando



Fra Galgario sperimentava personalmente la preparazione dei proprio colori, a partire da sostanze di origine animale, vegetale e minerale.


La mostra ricostruisce idealmente il "laboratorio, per illustrare strumenti e materiali con cui il pittore preparava i suoi colori, tra cocciniglie (seccate e polverizzate), lapislazzuli, indaco e polveri preziose di carminio, giallo di Napoli, terre naturali e bruciate

E' la parte della mostra che preferisco
Ampolle, recipienti in vetro messi in bell'ordine, il cotto del pavimento, le travi del basso soffitto ti portano a quel settecento ormai lontano
Penso al liceo Sarpi e a quei materiali, a quelle ampolle ancora conservate nel laboratorio di chimica che potevo toccare
Penso al liceo Mascheroni, alle sue apparecchiature moderne e funzionali e così povere di magia
Il confronto è impietoso

Finita la visita, dopo dieci minuti di attesa mando a recuperare la figlia
Già era successo a Parigi in visita al Museo d'Orsay, e là potrebbe essere comprensibile, ma come sia possibile perderla in due stanze di esposizione pittorica resta un enigma che rinuncio a risolvere

Rischio biologico





L'automobile supera uno dopo l'altro i cavalcavia della superstrada

Uno dopo l'altro si lascia alle spalle le lenzuola decorate ed esposte in occasione del recente referendum

Il messaggio è chiaro a tutti.
Il simbolo è noto e richiama immediatamente scenari di distruzione

Arrivo al cancello di entrata di un impianto di depurazione

Altro simbolo, stessi colori


Il simbolo è noto a pochi, al massimo incuriosisce
Avverte che esiste un rischio biologico
E' agente biologico qualsiasi microrganismo anche se geneticamente modificato, coltura cellulare ed endoparassita umano che potrebbe provocare infezioni, allergie

Come il primo cartello sottintende una serie di adempimenti: valutazione rischi, informazione e formazione, misure di prevenzione e protezione, misure igieniche, sorveglianza sanitaria, registro, misure di emergenza

Qualcosa che riguarda solo gli addetti ai lavori? Uno spauracchio lontano lontano?

Quanto è avvertito nella popolazione il rischio biologico?

La fiammata di un'infezione da Escherichia coli che verrà presto dimenticata o la miccia della tecnica del Dna ricombinante della quale si esaltano solo gli aspetti positivi nello spirito della libera ricerca?


domenica 12 giugno 2011

Pentecoste



Un tuono per svegliare
Un terremoto per sradicare le certezze
Un vento per dirigere la vela
Un fuoco a fondere scorie perchè brilli il metallo purificato


Anche una pioggerella leggera che aiuti i germogli a spuntare



Veni creator


Veni, creator Spiritus, mentes tuorum visita,
imple superna gratia
quae tu creasti pecora.

Qui diceris Paraclitus,
donum Dei altissimi,
fons vivus, ignis, caritas
et spiritalis unctio.

Tu semptiformis munere,
dextrae Dei tu digitus,
tu rite promissum Patris
sermone ditans guttura.

Accende lumen sensibus,
infunde amorem cordibus,
infirma nostri corporis
virtute firmans perpeti.

Hostem repellas longius
pacemque dones protinus;
ductore sic te praevio
vitemus omne noxium.

Per te sciamus da Patrem,
noscamus atque Filium,
te utriusque Spiritum
credamus omni tempore.
Amen.

sabato 11 giugno 2011

Eruzione

Quando la natura si fa spettacolo

Il 5 giugno, dopo un letargo di oltre 50 anni il vulcano Puyehue in Cile si è risvegliato.
Prima una serie di scosse sismiche, poi si è innalzata un’immensa, altissima colonna di fumo – si parla di circa 10 km- le cui ceneri hanno attraversato le Ande, giungendo fino all’Oceano Atlantico.
Oltre alla nube prodotta dall’eruzione, il cielo si è tinto d’azzurro e rosso, poi una serie di fulmini si è sprigionata nel cielo attraversando la colonna di fumo.






E quel che resta