lunedì 14 febbraio 2011
sabato 12 febbraio 2011
Amore

Fuoco di paglia è amore di poeta,
perciò è vorace e così fugace.
L'amore dei poeti è come l'amore degli adolescenti,
che vogliono essere quello che non sono,
che vogliono che gli altri siano quello che non sono,
che vogliono dare l'amore a chi non lo vuole,
che perdono l'amore appena lo possiedono,
che se ne stancano appena lo conquistano,
che pensano di poter davvero possedere una persona,
davvero conoscerla interamente e definitivamente
giovedì 10 febbraio 2011
Aktion T4

Già iniziato da un'ora l'approfondimento della collega relativo all'eutanasia nazista
Arrivo finito il mio orario di servizio, perdendo tutta la parte relativa alla sterilizzazione coatta e alla soppressione dei bambini
Mi rimane l'attività di propaganda, il programma adulti, i filmati, le testimonianze
Rimane il fumo che esce dai camini, che si sparge sulle case circostanti ungendo di grasso quanto tocca
Una studentessa "non è possibile che nessuno dicesse nulla"
Qualcuno sì
Il vescovo cattolico di Munster in Westfalia,Clemens August Graf von Galen denunciò nel corso di un sermone il programma T4
« Si dice, di questi pazienti: sono come una macchina vecchia che non funziona più, come un cavallo vecchio che è paralizzato senza speranza, come una mucca che non dà più latte.
Che cosa dobbiamo fare di una macchina di questo genere?
La mandiamo in demolizione.
Che cosa dobbiamo fare di un cavallo paralizzato?
No, non voglio spingere il paragone all'estremo...Qui non stiamo parlando di una macchina, di un cavallo, né di una mucca...
No, stiamo parlando di uomini e donne, nostri compatrioti, nostri fratelli e sorelle.
Povere persone improduttive, se volete, ma ciò significa forse che abbiano perduto il diritto di vivere? »
Considerazioni:
ottimo intervento e quanti esperti esterni sono più bravi e preparati dei nostri colleghi?
ottimo lo spunto di riflessione:
E' passato?
E' stato solo il delirio dei "cattivi" nazisti?
martedì 8 febbraio 2011
lunedì 7 febbraio 2011
Pulizia

Richiamo ai programmi svolti in seconda.
Entusiasmo piuttosto scarso nei confronti della formazione del legame peptidico e della struttura secondaria delle proteine
Ancor meno nel dover pensare alla sintesi dell'urea citata ad inizio anno scolastico
Scoprire che le "normali" reazioni di condensazione potrebbero essere delle sostituzioni nucleofile aciliche comporta un vero e proprio sconforto negli studenti già preoccupati di quante cose potrò chiedere loro in fase di interrogazione
Passiamo ai trigliceridi, alla loro idrolisi acida e basica
Saponi, detersivi, additivi dei detersivi più o meno inutili
Perchè togliere il colore alle macchie con perborati o candeggina non è togliere la macchia.
Occhio non vede più la macchia, cuore non duole.
Utilizzare battericidi e poi stendere il bucato a raccogliere tutti i batteri presenti nell'aria sa pure di inutilità
Aggiungere la cenere perchè i saponi si facevano con quella un tempo, aggiungere i colori, i profumi renderà più gradevole il risultato ma sicuramente non più pulito
Stendere un velo di prodotto riflettente la luce fa apparire le lenzuola brillanti ma non vuol dire necessariamente lindore
Al solito avrò calcato un po' la mano ma così l'attenzione si è svegliata
Al punto che mentre sto per lasciare l'aula mi si avvicina uno studente:
"Ma prof, mi può dire lei a casa cosa usa così lo dico anche a mia mamma"
"Ma ragazzo cosa vuoi che usi (non riesco nemmeno ad immaginarmi con spazzola in mano e olio di gomito a strofinare le lenzuola), sarò una normalissima massaia come tutte le altre, però almeno sono consapevole dell'efficacia di quel che uso"
domenica 6 febbraio 2011

Avrei potuto fermarmi negli uffici a sfogliare i quotidiani arretrati da smaltire che mi ero portata da casa per non perdere tempo
Abbastanza obbligatoria però la visita alla zona produttiva visti i trascorsi da manovale nell'officina meccanica di mio papà
Solo l'odore che si sente è lo stesso (un po' come quando preparo l'acetilene in laboratorio. ritrovare odori dimenticati mi porta immediatamente a Proust)
Tutto il resto è strabiliante
Perchè tutto funziona in automatico: i gialli bracci meccanici sembra danzino ruotando su se stessi.
Prendono il pezzo di metallo, lo appoggaino su un riscaldatore, lo risollevano, piroettano e lo posizionano su una pressa, lo riprendono, lo capovolgono, lo trasportano ad una specie di tornio..
Tutto scandito dallo sbuffo dei compressori ad aria
I soli tre operai presenti in un capannone gigantesco che controllano i pulsanti accesi, che trasportano i pezzi finiti da un braccio meccanico all'altro, sembrano i cavalier serventi delle macchine
Le due linee di produzione che ho davanti costano dodici milioni di euro
Per poter osservare meglio ci avviciniamo al box in vetro che protegge il braccio meccanico
Si blocca tutto
Un operaio si avvicina e ci spiega che ci sono dispositivi di sicurezza che noi abbiamo attivato
Manovra la tastiera e dopo due minuti tutto riparte
Vedere in un filmato, vedere al televisore e vedere davvero è tutta un'altra cosa (prima o poi commenterò anche google art project: utile e spettacolare ma andare in un museo davvero è tutta un'altra cosa)
"Avrei voluto portare qui tuo papà per sentire le sue reazioni, non ho fatto a tempo"
Già.
Chissà quali sarebbero stati i suoi pensieri
Però io credo che fosse lì e attraverso i miei occhi potesse vedere quello spettacolo
Tante volte attraverso i miei occhi vorrei che le persone che amo vedessero quello che sto guardando io
giovedì 3 febbraio 2011
Tagore II

o di essere lasciato solo.
Temperami con incarichi rischiosi, onorami con il dolore, e aiutami ad alzarmi ogni volta che cadrò.
Dammi la suprema certezza nell'amore, e dell'amore, questa è la mia preghiera, la certezza che appartiene alla vita nella morte, alla vittoria nella sconfitta, alla potenza nascosta nella più fragile bellezza, a quella dignità nel dolore, che accetta l'offesa, ma disdegna di ripagarla con l'offesa.
Dammi la forza di amare
sempre
e ad ogni costo.
Se mai, per caso,
rivolgi a me il pensiero,
immagina che io scriva un canto quando la sera
piovosa diffonde ombra sul fiume, trascinando lenta
la sua luce offuscata,
quando lo spazio del
giorno è troppo breve per
il lavoro e l’ozio.
Sarai sola e seduta nella terrazza a oriente,
io canterò dalla stanza
semibuia. L’umido
profumo delle foglie
entrerà dalle finestre
avvicinandosi il
crepuscolo, mentre il vento urlerà la sua ira nel
boschetto dei cocchi.
Quando nella stanza sarà portata la lampada accesa io andrò via.
Tu forse allora ascolterai
la notte, e, anche se io
tacerò, sentirai
la mia canzone.
Dove son già fatte le strade, io smarrisco il cammino.
Nell'oceano immenso, nel cielo azzurro non è traccia di sentiero.
La viottola è nascosta dalle ali degli uccelli, dal fulgor delle stelle, dai fiori delle alterne stagioni.
E io domando al cuore, se il suo sangue porti seco la conoscenza dell'invisibile via.