
martedì 31 marzo 2009
Parcheggi

lunedì 30 marzo 2009
Libri di testo

Novità salienti:
1. le nuove adozioni dovranno essere mantenute per sei anni
2. la progressiva transizione ai libri di testo on line o in versione mista, con obbligo di tale scelta a partire dall'anno scolastico 2011-2012 (per le nuove adozioni)
Considerazioni:
1. come sarà possibile procedere a nuove adozioni, quasi al buio per quanto riguarda i programmi, col vincolo poi dei sei anni?
2. spero che gli alunni siano molto più ordinati di me perchè fogli volanti scaricati on line quando servono non si trovano mai.
Aspetto di vedere i costi per valutare l'effettivo risparmio per le famiglie, non solo all'editore, ma anche i costi delle cartucce delle stampanti e di tutto quanto necessario per tenere i fogli in ordine.
E' vero, la nuova tecnologia avanza, il progresso sempre ha determinato il superamento dei traguardi raggiunti precedentemente, sarà anche un notevole guadagno di spazio, ma guardare i libri che ho qua davanti, tanti letti e dimenticati, tanti ancora nell'involucro protettivo e immaginare un futuro senza di essi mi rattrista.
Sarò una nostalgica conservatrice, sarà l'età, sarà che nel contesto sociale della mia infanzia ricevere un libro in dono rappresentava il regalo più ambito, non lo so , però mi rattrista
domenica 29 marzo 2009
Bicchierini con noci macadamia

Da tempo non riporto più ricette e, vista la giornata, qualcuno magari potrà trovare un piacevole diversivo.
Sparsi per la casa si stanno accumulando tutti i volumi della Scuola di Pasticceria, in vendita abbinati al Corriere della Sera.
Questo per assecondare le manie culinarie della figlia maggiore, difficilmente attuabili dato l'ostracismo della madre a farla impiastrare dappertutto ma forse anche per risvegliare in me quell'amore per la cucina che sinceramente credo non sia mai esistito.
Così, ottenuta l'autorizzazione in un momento di particolare stanchezza, ecco preparati i:
Bicchierini con noci macadamia
ingredienti per quattro persone:
175 g di noci macadamia sgusciate
2 arance
300 g di cioccolato bianco
2,5 dl di panna fresca
2 dl di Cointreau
6 savoiardi grossi
vino consigliato: Passito Montefalc Sagrantino
Disponete le noci macadamia sulla placca del forno e fatele tostare sotto il grill per pochi minuti. Lasciatele raffreddare e tritatele grossolanamento nel mixer.
Tagliate a metà le arance e spremete il succo. Spezzettate il cioccolato e mettetelo in una terrina.
Montate densamente la panna in una ciotola fatta raffreddare in frigorifero. Fate scaldere un pentolino d'acqua e quando bolle, toglietelo dal fuoco;ponetevi sopra la terrina con il cioccolato e fatelo sciogliere mescolando di continuo.
Aggiungete due cucchiai di Cointreau e, delicatamente, incorporate la panna montata. Mettete la crema in frigorifero a rassodare.
Sbriciolate i savoiardi, bagnateli con il succo di arancia e il Cointreau rimasto e distribuiteli in 4 bicchierini di vetro.Fate uno strato di noci tritate nei bicchierini, coprite con la mousse e servite, dopo aver decorato con le noci macadamia rimaste.
Come succede sempre non sono presenti tutti gli ingredienti, cioè manca il Cointreau e bisogna farne a meno.
Ciò non toglie che non sia avanzato nulla.
Ma qui non avanza mai nulla, semmai c'è il problema opposto e cioè manca sempre qualcosa
venerdì 27 marzo 2009
Convegno "Regole ed istituzioni per l'economia"

giovedì 26 marzo 2009
mercoledì 25 marzo 2009
Toirano

La sveglia alle cinque perchè prima del ritrovo allo stadio sono dovuta andare in aeroporto, ritornare a casa per recuperare due figli da portare a scuola e finalmente all'appuntamento con le classi.
La giornata è iniziata bene perchè per lo meno erano tutti puntuali.
Con uno splendido sole è stato un piacere osservare le variazioni di paesaggio: dalle colline di casa, alla pianura padana (il Ticino molto meglio del Po), per risalire gli in montagna e finalmente vedere il mare.
La riviera di ponente, gli alberi e i cespugli fioriti, i diversi blu del mare: anche solo per questo potrei rifare il viaggio.
Le grotte che avevo già visto diciotto anni fa mi sono sembrate ugualmente belle, non rovinate dal tempo e dai visitatori come quelle di Postumia.
Camminando su gradini di alabastro, tra concrezioni bianche, gialle, oro, rosate e arancioni, con soffitti decorati da veli e staffili, passando tra colonne e cascate di calcare era come vivere le scene del "viaggio al centro della terra".
All'uscita il sole non c'era più: un vento gelido e fortissimo aveva trascinato uno strato compatto di nuvole grigie a rivestirlo completamente.
Peccato perchè col sole la pausa pranzo sarebbe stata più piacevole.
Nel pomeriggio visita al museo etnografico.
Considerazioni: devo pur esser ben vecchia poichè molti degli oggetti esposti potrei facilmente recuperarli sparsi qua e là, cercando nel mio disordine, e allestire un museo anch'io.
Partenza e ritorno del sole.
Unica nota negativa: gli alunni. (ma le visite di istruzione sono per loro)
Che l'attenzione alle guide non fosse presente sempre per tutti al 100% rientra nella normalità.
Che quanto loro illustrato e che servirà sicuramente parlando dei fenomeni carsici si perda molto prima di quanto il programma preveda, pure questo rientra nella normalità.
Quello che a me non sembra proprio normale è che si riduca l'autobus ad un porcile e nel momento in cui li riprendi la risposta sia "ma poi puliamo" e non ci si ponga invece la domanda "ma perchè è stato così sporcato?"
Quello che a me non sembra proprio normale è perchè dall'allegria si debba passare prima alla goliardia poi all'irresponsabilità e alla mancanza di rispetto per gli altri.
Perchè se a richiamare all'ordine è un insegnante non tuo è come non avesse parlato a nessuno (le colleghe mi hanno sostituito durante la breve pausa di sonno disturbata dal caos più completo), perchè per farti ascoltare dagli studenti tuoi non puoi parlare con loro, ma devi inveire come una furia impazzita.
La tentazione di far frenare bruscamente l'autista così che i baldi in piedi o sovrapposti uno all'altro sarebbero finiti a rotolare nel corridoio o di far fermare immediatamente e scaricarli in tangenziale perchè percorressero a piedi il tragitto residuo e placassero così i bollenti spiriti è stata molto forte.
Ma sull'ira funesta del Pelide Achille ha prevalso la pazienza di Giobbe.
Almeno per questa volta ancora.
