domenica 23 gennaio 2011

EDTA




A volte, mai di mia volontà, mi capita di visitare i supermercati del "fai da te".

Una sequela di noiosissimi prodotti di cui normalmente non sento mai la necessità

Con occhio spento osservo lo scaffale dei prodotti per la pulizia della casa

Puoi trovare un prodotto per ogni specifica funzione, onde riempire l'armadio dei detersivi di almeno quindici contenitori diversi: prodotto antimuffa, sgorgalavandino, pulisci piastrelle di ceramica, di gres, di marmo, di granito (uno per ogni tipo di pavimento), per i parquet chiari, per quelli scuri, per i vetri, per le superfici lisce, per le superfici non lisce..

A parte la scomodità e il costo almeno triplo rispetto ai normali detergenti c'è anche il forte dubbio sull'effettiva efficacia strabiliante reclamizzata.

Per una volta applichiamo un metodo scientifico-sperimentale.

Prodotto per la pulizia delle fughe (intendesi con fughe il ristretto spazio compreso tra una piastrella e l'altra)

Almeno sei sette prodotti diversi con la stessa funzione.

Leggo gli ingredienti: generalmente acidi piuttosto aggressivi (non è specificata bene la concentrazione e questo già è un difetto grave)

Mio marito "lasciali lì che finisci per rovinare tutte le piastrelle"

Però ce n'è uno che non contiene acidi bensì EDTA (inf al 5%) e sapone (tra il 5 e il 15%)

L'agente chelante che cito durante la spiegazione del circolatorio perchè sequestrando gli ioni calcio dal plasma evita lo scatenersi della cascata coagulativa ritrovato in un detersivo: perchè così sottraendo ioni calcio alle acque dure rende più efficace il sapone)

Controllo a casa e questo quasi sconosciuto acido etilendiamminotetraacetico sembra quasi ubiquitario (persino come conservante nelle bibite per evitare lo sviluppo del benzene)

Passo alla prova sperimentale

Se non strofino energicamente con uno spazzolino da denti a setole dure in disuso la linea tra le piastrelle non cambia miracolosamente colore

Ritengo poi che l'effetto sia dovuto al sapone più che all'EDTA e che qualsiasi altro sapone funzioni nello stesso modo

La prossima volta proverò con gli acidi aggressivi

sabato 22 gennaio 2011

Naica


Miniere di Naica, Messico, 300 metri di profondità

Che sono "Viaggio al centro della terra" di Verne e l''Icosameron" di Casanova rispetto alla realtà?

Perdersi in un enorme geode tra macrocristalli trasparenti di selenite alti anche dodici metri

Temperatura 50° umidità 100%

Troppa grazia, anche per questo inverno gelato


L'elevatissima umidità rende impossibili la traspirazione della pelle e la respirazione polmonare: si sopravvive per pochi minuti

Ma con tute e calzature dotate di sistemi refrigeranti e resistenti al contatto con la superficie dura e tagliente dei cristalli qualcosa si è riuscito a studiare

I macrocristalli si sono formati sott'acqua, in un punto dove le acque termali profonde, calde (52°C) e sature di solfuri venivano in contatto con acque esterne fredde e ricche di ossigeno, che si infiltravano naturalmente dall'esterno.

Lungo la superficie che separava queste due acque, che non potevano direttamente miscelarsi tra loro vista la differente (maggiore) densità di quelle profonde e mineralizzate, avveniva la "diffusione" dell'ossigeno nello strato inferiore con conseguente ossidazione degli ioni solfuro a solfato, che ne provocavano una lievissima sovrassaturazione rispetto al gesso e quindi una sua lentissima deposizione.

E in migliaia di anni i cristalli hanno potuto svilupparsi sino a dimensioni inusitate.

Infine, in tempi molto recenti la cavità è stata probabilmente svuotata accidentalmente in maniera naturale a seguito dell'abbassamento del livello freatico locale dovuto ai lavori minerari.




sabato 15 gennaio 2011

Ospedali











Quasi in dirittura d'arrivo il nuovo ospedale

Tante cose che salverei del vecchio

Forse verrà realizzato un apposito museo per la raccolta del materiale




Speriamo non succeda come in occasione della ristrutturazione del Sarpi

Speriamo che di un intera chiesa non rimanga che una campana (chiesa nei pressi della Pneumonologia di cui non c'è traccia se non nelle planimetrie del tempo)

















Ho raccolto qualche fotografia

Mi piacerebbe occuparmi dell'inventario e della sistemazione



venerdì 14 gennaio 2011

Carta d'identità

Si perde nella memoria il momento in cui mi sono accorta di non aver più la carta di identità.
O meglio, il momento in cui mi sono resa conto di non sapere dove fosse perchè sicuramente è ancora in mio possesso.

Circa due mesi per decidermi a recarmi presso l'Ufficio Anagrafe del Comune per farmi rilasciare il duplicato

Duplicato rilasciabile dietro presentazione di regolare denuncia alle Forze dell'Ordine

Almeno tre mesi per decidermi a recarmi a Seriate alla caserma dei carabinieri per dichiarare lo smarrimento

Denuncia effettuabile dietro presentazione degli estremi del documento smarrito ricavabili presso l'Ufficio Anagrafe (e vagamente ho pensato ad Asterix alle prese con la burocrazia)













A settembre di nuovo all'Ufficio Anagrafe e acquisizione della fotocopia recante gli estremi del documento smarrito

Sabato 8 gennaio ore 18.30 alla caserma dei Carabinieri (nonostante il commento di mio marito che segnalava l'inopportunità del giorno e dell'ora)

Devo sottolineare come i Carabinieri siano stati sempre molto più gentili e disponibili alle mie richieste, almeno per la poca esperienza in merito che mi ritrovo

Domanda "Quando ha perso la Carta di identità?"
Risposta "Le so dire quando me ne sono accorta"
Ridomanda "Quando se ne è accorta?"
Il tutto senza nemmeno un accenno di stizza di fronte a pignoleria esagerata
Ma alla domanda successiva ho anche capito il perchè
Domanda " A che ora?"
Il mio volto deve essere molto espressivo perchè mi ha guardato e si è risposto da solo
"Mettiamo ora imprecisata"

Ripresentazione all'Ufficio Anagrafe

Oggi la mia carta di identità nuova è stata ritirata.
Non l'ho ancora vista
Sarà utile recuperarla prima che finisca dispersa come l'altra

giovedì 13 gennaio 2011

Gelsomino


E' fiorito

Anche quest'anno

Nonostante nessuna cura e l'oblio della sua proprietaria (che a onor del vero si accorge dello stato del suo giardino solo quando ormai le piante sono moribonde)

E' passata solo la metà dell'inverno e altro freddo ci aspetta

Però il suo giallo ci dice che sarà ancora primavera

domenica 9 gennaio 2011

Museo degli orrori



Paure procurate ai figli quando erano piccoli:
spettacolo dei pagliacci al circo (una fontana di lacrime e l'avversione viscerale nei confronti del circo),
salita sul Torrazzo di Cremona (tre fontane di lacrime con un effetto di contagio reciproco),
la visita al Museo per la
Storia dell'Università di Pavia (altrimenti detto dai miei alunni "il museo degli orrori": tra la vescica di Spallanzani o la testa di Scarpa non saprei quale definire più orripilante)

Proprio citando questa visita, il maggiore, allora decenne, ricorda la curiosa vicenda descrittaci dal prof Redi, nostra guida.


Immediata la ricerca perchè io non mi ricordo un bel nulla

Quasi immediato il riscon
tro


Una controversia scientifica nell’Italia del secondo Settecento
(consiglio di leggere per intero)



Nel caso qualcuno considerasse gli uomini di scienza semidei questo è solo uno dei tantissimi esempi che è possibile citare

Le immagini più belle

Da una selezione, la mia selezione




Un pellicano bruno (Pelecanus occidentalis) fotografato a giugno sulla spiaggia della East Grand Terre Island lungo la costa della Louisiana mostra in modo fin troppo evidente gli effetti del petrolio che ha invaso il Golfo del Messico in seguito all'esplosione della piattoforma petrolifera Deepwater Horizon.




Vecchio di 165 milioni di anni, questo fossile di ragno scoperto nella Mongolia Interna è molto simile ai ragni moderni della famiglia Plectreuridae, suggerendo che dal Giurassico a oggi siano avvenuti pochi cambiamenti evolutivi.





I lampi squarciano le polveri prodotte dal vulcano islandese Eyjafjallajökull, durante l'eruzione di aprile. Le ceneri vulcaniche immesse in atmosfera hanno bloccato a terra circa 100.000 voli in tutta Europa.