mercoledì 8 aprile 2009

lunedì 6 aprile 2009

Non dovresti conoscere la disperazione


Non dovresti conoscere la disperazione
se le stelle scintillano ogni notte;
se la rugiada scende silenziosa a sera
e il sole indora il mattino.

Non dovresti conoscere la disperazione, seppure
le lacrime scorrano a fiumi:
non sono gli anni più amati
per sempre presso il tuo cuore?

Piangono, tu piangi, così deve essere;
il vento sospira dei tuoi sospiri,
e dall'inverno cadono lacrime di neve
là dove giacciono le foglie d'autunno;

pure, presto rinascono, e il tuo destino
dal loro non può separarsi:
continua il tuo viaggio, se non con gioia,
pure, mai con disperazione!

Emily Bronte

domenica 5 aprile 2009

La morte e il becchino



Recuperata la fotografia dell'opera compiuta, scopro che non soltanto a Klimt va l'ispirazione ma anche a Schawabe perchè la terza figura rappresenta la morte.
E' lo stesso autore che racconta come durante una malattia ebbe una visione: " ..durante la notte ho visto -poichè non dormivo- l'angelo nero seduto sul bordo della finestra della mia camera, il suo sguardo era assai dolce, oh quale dolcezza, quasi un sorriso perchè non doveva entrare..."
Dalla fusione di "Le tre età della donna" e "La morte e il becchino" nasce "Mater?" della quale mi limito a riportare i dati tecnici.
L'intera interpretazione ad altra occasione
Anno: inizio settembre 2007-fine marzo 2008
Titolo: Mater?
Tecnica: graffito e olio (decorazioni in vernici acriliche, intarsi in vetro e cristallo a taglio diamante, oro)
Supporto: legno
Dimensioni: 65 cm x 120 cm
Opera esposta presso l'Istituto delle Suore Orsoline di Somasca dall'8 al 26 dicembre 2007 con tema "Essere donne, essere madri: il dono della maternità educativa"


sabato 4 aprile 2009

Le tre età della donna

Si tratta di un'opera della maturità di Klimt: le figure sono asciutte, sintetiche ed ildecorativismo geometrico si materializza in forme che ricordano oro, sete raffinate e pietre preziose
Il tema è una rivisitazione, in chiave simbolica, delle tre fasi della vita femminile: l'infanzia, la maternità e l'inevitabile declino della vecchiaia.

Il quadro fu premiato e acquistato all'Esposizione Internazionale di Roma del 1911
Non sarà altrettanto famosa ma di gran lunga preferisco l'opera di mia sorella, che pur essendosi ispirata a quello, ha avuto la buona grazia di rappresentare la vecchiaia della donna in maniera molto più decente (e dal mio punto di vista decisamente preferibile)


Nella fotografia il quadro non è ancora completato, appena ne recupero una più recente la sostituirò

venerdì 3 aprile 2009

Muffe




Ormai non servono più perchè è finita la sezione di sistematica.
Cercando cibo nel frigorifero, occupazione preferita dai figli, sono tornati alla luce tre vasetti di yogurt.
Due alla pesca con scadenza gennaio 2009 e uno al cocco con scadenza 10.11.2008
Penso che sia stato battuto ogni record precedente.
Osservando in trasparenza un vasetto di yogurt alla pesca si intuisce una massa scura dovuta alle muffe sviluppatesi.
Con coraggio apro il vasetto dello yogurt al cocco.
Aspetto normale, odore normalissimo (peccato che il cocco non mi piaccia proprio)
Ma mi sacrifico e comincio a mangiare (dovessi essere morta domani la colpa sarà dello yogurt).
Anche il sapore è normale, peccato sappia di cocco.
L'altro giorno parlando della regolazione della respirazione ho citato l'infausto esperimento degli scienziati saliti sulla mongolfiera per verificare il comportamento dell'organismo a basse pressioni di ossigeno.
Speriamo che lo spirito da cavia non mi faccia fare la stessa fine

giovedì 2 aprile 2009

Dissezioni


Ieri si è svolta l'unica attività di laboratorio prevista per il corso pomeridiano "quando il meccanismo si inceppa"
Tre gli argomenti da sviluppare: azione amilasi salivare, dissezione organi, misura pressione a riposo e dopo sforzo.
1. Preparata dall'assistente la salda d'amido, allestite le provette standard, una con il reattivo di Lugol, l'altra con il reattivo di Fehling, la maggior difficoltà è stata la raccolta dei trenta millilitri di saliva necessari, da parte dei tre volontari.
Peccato che messa nella salda d'amido a trentasette gradi non sia stato possibile osservarne l'azione e tristemente il reattivo di Lugol è rimasto blu scuro e quello di Fehling azzurrino.
Del tutto inutile l'ultima parte che prevedeva la disattivazione dell'enzima in seguito alla bollitura. Se non funziona la saliva a temperatura fisiologica, funzionerà dopo bollitura? Infatti
2. Molto più coinvolgente l'esame degli organi, pur non privo di inconvenienti.
Primo: scongelare il cuore di maiale la sera prima può bastare, ma se al cuore sono attaccati i polmoni e il fegato, la trachea e l'esofago, più altri tessuti non meglio identificati, allora vuol dire pretendere di esaminare un blocco di ghiaccio.
Si può cercare di separare i pezzi con le mani (la lama del bisturi si è subito rotta) ma si rischia l'assideramento offrendo in più ai passanti curiosi (il laboratorio è semi interrato e le finestre sono a livello del marciapiede) la rappresentazione di "Jack lo squartatore"
Secondo: verso la fine dell'esperienza, dopo tutte le manipolazioni a cui è stato sottoposto, il materiale si è pure scongelato e ha cominciato a gocciolare sangue ovunque, sui banconi, in terra, sui camici, rendendo ancor più realistica la rappresentazione sopra citata.
Terzo: nessuno ha voluto riportarsi a casa il tutto, metterlo nei cestini fuori discussione, la scuola non ha i raccoglitori per l'umido e quindi, necessariamente, tutto sigillato nei sacchi neri.
Per fortuna, stamane, nel cortile non c'erano frattaglie sparpagliate qua e là da cani e gatti.
3. Infine la misurazione della pressione, ma il tempo rimasto era troppo poco.
Giusto per tre volontari, mandati a correre su e giù per il corridoio.

Conclusione: i ragazzi hanno seguito l'attività con molta più partecipazione rispetto alle normali lezioni, ed è comprensibile e questo post serve a suscitare invidia nei non partecipanti

mercoledì 1 aprile 2009

Shalom

Solo per tenere accesa la memoria